Cerchiamo di fare chiarezza sulla comunicazione dei dati del conducente, come noto si tratta di un tema sul quale esiste molta confusione e per il quale riceviamo ogni giorno diverse richieste di chiarimenti.

Questa è l’ultima richiesta che abbiamo ricevuto sul tema da parte di Noemi:

Ho ricevuto una multa per eccesso di velocità che ho subito pagato, ma oggi ho ricevuto una multa per omessa comunicazione dei dati del conducente. Nel verbale non era chiaro che avrei dovuto comunicare i dati del conducente anche se corrispondenti al ricevente. Come posso fare ricorso contro la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente?

In questo  articolo cercheremo di fare chiarezza sui casi in cui è possibile contestare la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente ed ottenerne l’annullamento.

Cos’è la comunicazione dei dati del conducente?

L’obbligo di comunicazione dei dati del conducente è previsto da una postilla ben nascosta nei verbali di contravvenzione. Secondo questa postilla devi comunicare all’autorità che ha elevato la multa, entro il termine di 60 giorni dalla notifica del verbale, i dati personali  e della patente della persona alla guida al momento della violazione. In questo modo si procederà alla decurtazione dei punti della patente del conducente.

Quindi se la comunicazione dei dati del conducente viene effettuata entro il termine di 60 giorni dalla notifica non verrà elevata alcuna ulteriore multa e verranno decurtati i punti alla persona che era alla guida al momento della violazione.

Se non effettui la comunicazione dei dati non viene effettuata entro il termine di 60 giorni, oppure si decide volontariamente di non comunicare chi era alla guida verrà emesso una  seconda sanzione da 268€ a 1.142€, ma non verranno decurtati i punti dalla patente di guida.

Quando la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente è illegittima?

Uno dei vizi più comuni che rende illegittima la multa per omessa comunicazione dei dati de conducente è la notifica del verbale oltre i termini previsti dalla legge.

Anche se le amministrazioni, spesso, fanno trascorrere anche diversi mesi prima di notificare le multa per omessa comunicazione dei dati del conducente, giustificandosi con l’eccessivo carico di lavoro che grava sui loro uffici, le norme fissano dei termini precisi che non devono essere rispettati solo dai cittadini, ma anche dalle autorità.

Come calcolare il termine entro il quale deve essere notificata la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente

Come abbiamo visto il proprietario del veicolo ha 60 giorni per inviare la comunicazione dei dati del conducente, se non lo fa, riceverà una seconda multa che può essere salatissima.

Questa sanzione deve essere notificata al proprietario entro il termine massimo di 90 giorni dalla scadenza dei suddetti 60 giorni.

Superato questo termine il verbale eventualmente notificato è nullo e quindi privo di efficacia.

 

A quale data si deve fare riferimento per capire se multa notificata oltre il termine di 90 giorni

Molto spesso, anche a causa delle informazioni che circolano in rete, i nostri lettori considerano la multa notificata oltre il termine di 90 giorni perché fanno riferimento alla data in cui hanno materialmente ricevuto l’atto.

Infatti è vero che la multa deve essere notificata entro un certo termine, ma la data a cui devi fare riferimento non è quella in cui l’atto viene materialmente ricevuto dal destinatario.

Secondo la Corte di Cassazione il termine di notifica della multa è rispettato quando l’organo accertatore ha affidato entro i 90 giorni il plico per la notifica.

Questo giorno è indicato nel verbale generalmente con questa frase:

Consegnato in data XX/XX/XXX all’ufficio postale di …..

oppure

Il presente atto conforme all’originale viene notificato al destinatario a mezzo del servizio postale con raccomandata A.R. consegnata in data XX/XX/XXXX all’ufficio postale di …..

Questo significa che se il verbale è stato spedito 86 giorni dopo la scadenza del termine entro il quale dovevi doveva essere effettuata la comunicazione dei dati del conducente, il termine di notifica della multa è stato rispettato, anche se questo è stato materialmente consegnato dopo 96 giorni.

Quindi tornando all’esempio precedente se la multa è stata spedita entro il 24.06.2015 la notifica è da considerare effettuata entro il termine.

Questo perché come è stato più volte affermato in diverse sentenze non si possono far ricadere le conseguenze negative derivanti da eventuali ritardi compiuti dal servizio di spedizione, in capo all’organo accertatore che ha correttamente provveduto a consegnare il plico entro i termini previsti dalla legge.

Tuttavia i termini per la proposizione del ricorso iniziano a decorrere dal momento in si ha la concreta o presunta conoscibilità dell’atto, cioè dal momento in cui viene materialmente ricevuto l’atto (o, comunque, al momento del ricevimento dell’avviso di deposito oppure decorsi 10 giorni dal deposito).

Se la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente è stata notificata oltre i termini è necessario agire!

Se sulla base di quanto detto la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente risulta notificata oltre i termini l’automobilista non è al sicuro da, infatti, diversamente da quello che si può pensare il semplice fatto che la multa sia nulla NON autorizza l’automobilista a non pagarla senza compiere ulteriori azioni.

Infatti anche se, con una recente sentenza, la Cassazione ha chiarito che, nell’ipotesi in cui l’amministrazione non abbia notificato la multa nel termine indicato, il proprietario non è più obbligato a inviare la comunicazione dei dati del conducente, anche se il proprietario non ha proposto opposizione al primo verbale.

Tuttavia la Corte di Cassazione ha precisato che il proprietario è obbligato a impugnare il secondo verbale, ovvero quello per la mancata comunicazione dei dati del conducente per far valere la nullità.

Questo significa che è necessario far valere la nullità del verbale proponendo ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Se sulla base di quanto abbiamo detto il verbale risulta notificato oltre il termine di legge è possibile utilizzare il modulo di ricorso che si trova in questa pagina, si tratta dello schema di ricorso grazie al quale abbiamo vinto il 97% dei ricorsi contro verbali per omessa comunicazione dei dati del conducente notificati oltre il termine.

Dichiarare di non ricordare chi era alla guida del veicolo non è un valido motivo per omettere la comunicazione dei dati del conducente

Navigando in rete per evitare di dover fare la comunicazione dei dati del conducete e quindi evitare di ricevere la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente viene suggerito di dichiarare di “non ricordare chi era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione”.

Secondo questi presunti esperti che popolano il web è sufficiente inviare una comunicazione in cui si afferma che:

“Non è possibile ricordare chi era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione, perché il veicolo è utilizzato da più persone”

oppure

“Non è possibile comunicare chi era alla guida del veicolo perché è trascorso molto tempo dall’infrazione”

Inviando comunicazioni di questo tipo nel 100% dei casi verrà emessa la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente, infatti “non ricordare” chi era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione non configura il “giustificato motivo” previsto dalla legge per inviare una comunicazione cosiddetta negativa.

La Corte di Cassazione ha affermato più volte che:

Il proprietario del veicolo è tenuto a conoscere l’identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione, onde dell’eventuale incapacità di identificare detti soggetti necessariamente risponde a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sull’affidamento in modo da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare l’identità del conducente (Cass. 8 luglio 2013, n. 16952).

Secondo questa interpretazione affermare di “non ricordare” chi era alla guida equivale a non effettuare la comunicazione dei dati, quindi l’invio di una comunicazione determinerà l’applicazione della sanzione per omessa comunicazione dei dati del conducente di importo 286€ a €1.142.

Per questo motivo sconsigliamo di affidarsi al “fai da te” nella falsa convinzione di risparmiare denaro, poiché molto spesso queste soluzioni portano a ricevere una sanzione molto salata che può essere evitata affidandosi ad esperti del settore.

In conclusione

La multa per omessa comunicazione dei dati del conducente deve essere notificata nel termine di 150 giorni (60 + 90) dalla notifica del primo verbale.

Questo significa che se il verbale è stato notificato oltre questo termine è possibile proporre ricorso ed ottenere l’annullamento della multa per omessa comunicazione dei dati del conducente.

Se, invece, hai già ricevuto una multa per omessa comunicazione dei dati del conducente grazie a questa guida saprai quali elementi valutare e come comportarti e se ritieni che la multa ti sia stata notificata oltre il termine puoi scaricare il “modulo di ricorso contro la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente” che trovi qui sotto.

Una volta effettuato l’acquisto ti verrà inviato un link da cui scaricare il modulo, nel quale dovrai semplicemente inserire i tuoi dati personali.

Troverai, all’interno dei file word, anche delle istruzioni per la compilazione.

In ogni caso, siamo a tua disposizione qualora avessi bisogno di chiarimenti sulle formule che abbiamo messo a tua disposizione.

Oppure se vuoi una valutazione professionale da parte di esperti che si occupano ogni giorni di situazioni come la tua contattaci e il tuo verbale verrà valutato da occhi esperti in grado di rilevare altri vizi oltre a quelli di cui ti abbiamo parlato.

Vuoi scoprire come evitare di pagare le multe?

Vuoi scoprire come evitare di pagare le multe?

Iscriviti GRATIS alla newsletter che ti spiega cosa funzione (e cosa evitare) per fare ricorso contro le multe 

Grazie per la tua fiducia!Ti abbiamo inviato una email in cui ti verrà chiesto di confermare la tua iscrizione