In questo  articolo cercheremo di fare chiarezza sui casi in cui è possibile contestare la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente per ottenerne l’annullamento.

Cos’è la comunicazione dei dati del conducente e quando va fatta

La comunicazione dei dati del conducente deve essere effettuata dal proprietario del veicolo in caso violazioni non contestate immediatamente, per consentire l’applicazione della decurtazione dei punti dalla patente di guida dell’effettivo trasgressore.

In questi casi il destinatario del verbale deve comunicare all’autorità che ha elevato la multa, entro il termine di 60 giorni dalla notifica del verbale, i dati personali e della patente della persona alla guida al momento della violazione.

Se la comunicazione dei dati del conducente viene effettuata entro il termine di 60 giorni dalla notifica non verrà elevata alcuna ulteriore multa e verranno decurtati i punti alla persona che era alla guida al momento della violazione.

Se non si procede con la comunicazione dei dati o la comunicazione viene effettuata oltre il termine di 60 giorni verrà emessa una seconda sanzione da 292€ a 1.168€.

La sanzione viene generalmente emessa nella misura minima e che solo in caso di mancato pagamento  entro i termini può essere applicato un importo maggiore.

Quando si può contestare la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente 

Uno dei vizi più comuni che rende illegittima la multa per omessa comunicazione dei dati de conducente è la notifica del verbale oltre i termini previsti dalla legge.

Infatti le norme fissano dei termini precisi che non devono essere rispettati solo dai cittadini, ma anche dalle autorità.

Tuttavia molto spesso le amministrazioni fanno trascorrere anche diversi mesi prima di notificare le multa per omessa comunicazione dei dati del conducente, giustificandosi con l’eccessivo carico di lavoro che grava sui loro uffici.

entro quanto tempo può essere notificata la multa per la mancata comunicazione dei dati del conducente

Come abbiamo visto il proprietario del veicolo ha 60 giorni per inviare la comunicazione dei dati del conducente, se non lo fa, riceverà una seconda multa che può essere salatissima.

Questa sanzione deve essere notificata al proprietario entro il termine massimo di 90 giorni dalla scadenza dei suddetti 60 giorni.

Superato questo termine il verbale eventualmente notificato è nullo e quindi privo di efficacia.

Facciamo un esempio

Se il verbale principale (quello che prevede la decurtazione dei punti) è stato notificato il 25.09.2018 è da questa data che decorrono i 60 giorni entro i quali si dovrà effettuare la comunicazione dei dati del conducente.

Quindi se la comunicazione non è stata effettuata il 24.11.2018 viene accertata la violazione ex art. 126 bis, comma secondo, del Codice della Strada la quale dovrà essere notificata entro 90 giorni, ovvero entro il 22.02.2019.

Se la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente è stata notificata oltre questo termine è nulla.

A quale data si deve fare riferimento per capire se multa notificata o meno oltre il termine di 90 giorni

Molto spesso, anche a causa delle informazioni che circolano in rete, i nostri lettori considerano la multa notificata oltre il termine perché fanno riferimento alla data in cui hanno materialmente ricevuto l’atto.

Secondo la Corte di Cassazione il termine di notifica della multa è rispettato se l’organo accertatore ha affidato entro i 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione il plico al servizio postale.

Quindi la data a cui fare riferimento non è quella di ricevimento, ma quella di spedizione del verbale.

Questo giorno è generalmente indicato nel verbale, in mancanza di questa indicazione la data può essere ricavata verificando i timbri presenti sulla busta contenente l’atto, oppure effettuando una verifica tramite il servizio ricerca spedizione di poste italiane.

Questo significa che se il verbale è stato spedito 86 giorni dopo la scadenza del termine entro il quale doveva essere effettuata la comunicazione dei dati del conducente, la multa è stata notificata nei termini, anche se questo è stato materialmente consegnato dopo 96 giorni.

Quindi tornando all’esempio precedente se la multa è stata spedita entro il 22.02.2019 la notifica è da considerare effettuata entro il termine.

Questo perché come è stato più volte affermato in diverse sentenze non si possono far ricadere le conseguenze negative derivanti da eventuali ritardi compiuti dal servizio di spedizione, in capo all’organo accertatore che ha correttamente provveduto a consegnare il plico entro i termini previsti dalla legge.

Come ottenere l’annullamento della multa per omessa comunicazione dei dati del conducente notificata oltre i termini

Se sulla base di quanto detto la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente risulta notificata oltre i termini l’automobilista non è al sicuro.

Infatti, diversamente da quello che si può pensare il semplice fatto che la multa sia nulla non autorizza l’automobilista a non pagarla senza compiere ulteriori azioni.

La Corte di Cassazione ha precisato che il proprietario è obbligato a impugnare il secondo verbale, ovvero quello per la mancata comunicazione dei dati del conducente per far valere la nullità.

Questo significa che è necessario far valere la nullità del verbale proponendo ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Se sulla base di quanto abbiamo detto il verbale risulta notificato oltre il termine di legge è possibile utilizzare il modulo di ricorso che si trova in questa pagina.

Si tratta dello schema di ricorso grazie al quale abbiamo vinto il 97% dei ricorsi contro verbali per omessa comunicazione dei dati del conducente notificati oltre il termine.

Dichiarare di non ricordare chi era alla guida non esclude l’invio  della multa per omessa comunicazione

Navigando in rete viene suggerito di dichiarare di “non ricordare chi era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione” per evitare l’emissione della multa per mancata comunicazione dei dati del conducente.

Secondo questa interpretazione se è stata inviata la cosiddetta comunicazione negativa l’eventuale multa per omessa comunicazione è automaticamente illegittima.

Con la sentenza n. 9555 del 27 aprile 2018 la Corte di Cassazione ha precisato che l’invio di una comunicazione negativa – con la quale si dichiara di non ricordare chi era alla guida del veicolo – non può portare l’automatica applicazione della multa per omessa comunicazione dei dati del conducente.

Tuttavia la stessa corte a rilevato che tale comunicazione negativa non impedisce l’invio della multa per omessa comunicazione dei dati del conducente, e che in caso di emissione  spetterà al giudice determinare se le motivazioni a sostegno dell’impossibilità di comunicare i dati sono valide o meno.

Quindi, anche in caso di comunicazione negativa, l’organo accertatore può emette la sanzione per omessa comunicazione dei dati e dunque sarà opportuno verificare se questa è stata notificata nei termini.

In questo modo per l’annullamento non ci si dovrà rimettere esclusivamente alla valutazione del giudice, sulle motivazioni che non hanno consentito di comunicare i dati, ma si potrà contestare il ritardo nella notifica della multa.

In conclusione

La multa per omessa comunicazione dei dati del conducente deve essere notificata nel termine di 150 giorni (60 + 90) dalla notifica del primo verbale.

Questo significa che se il verbale è stato notificato oltre questo termine è possibile proporre ricorso ed ottenere l’annullamento della multa per omessa comunicazione dei dati del conducente.

Se, invece, hai già ricevuto una multa per omessa comunicazione dei dati del conducente grazie a questa guida saprai quali elementi valutare e come comportarti e se ritieni che la multa ti sia stata notificata oltre il termine puoi scaricare il “modulo di ricorso contro la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente” che trovi qui sotto.

Oppure se vuoi una valutazione professionale da parte di esperti che si occupano ogni giorni di situazioni come la tua contattaci e il tuo verbale verrà valutato da occhi esperti in grado di rilevare altri elementi per contestare il verbale oltre a quelli di cui ti abbiamo parlato in questo articolo