Quando si riceve la notifica di una multa si rischia di cadere in uno dei “tranelli” previsti dal nostro ordinamento giuridico, ovvero quello relativo all’ “invito a comunicare i dati chi era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione”.

Si parla di un invito che in realtà è un OBBLIGO, contenuto in tutte le multe che prevedono la sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida.

Cosa prevede questa postilla,che può portare a multe che possono superare i mille euro?

La postilla prevede che il proprietario dell’auto, entro il termine di 60 giorni dalla notifica del verbale, deve comunicare all’autorità che ha emesso la multa (all’ufficio o comando che ha accertato la violazione), i dati personali e della patente della persona alla guida al momento della violazione.

In questo modo si potrà procedere alla decurtazione dei punti della patente di quest’ultimo.

Cosa fare con il modulo per la comunicazione dei dati del conducente quando si riceve la notifica della multa

Il proprietario del veicolo ha tre possibili opzioni

  • Non comunicare i dati del conducente: si applica la sanzione da €286 a €1.142, ma non si applica la decurtazione dei punti;
  • Comunicare i dati del conducente: al conducente vengono decurtati i punti, ma resta la responsabilità solidale del proprietario per la sanzione pecuniaria;
  • Non comunicare i dati e indicare i motivi per cui non si può comunicare chi era alla guida al momento dell’infrazione: si applica comunque la sanzione da €286 a €1.142.

Se si paga la multa è necessario procedere comunque alla comunicazione dei dati del conducente

Anche in caso di pagamento della sanzione il proprietario deve effettuare la comunicazione, infatti il l’omessa comunicazione dei dati del conducente da luogo ad un illecito diverso dalla violazione del Codice della Strada per cui è stata fatta la multa.

Pertanto, anche se è stata pagata la sanzione principale è sempre necessario inviare la raccomandata con la comunicazione dei dati del conducente, altrimenti verrà emessa la sanzione per l’omessa comunicazione.

La comunicazione deve essere effettuata anche se il conducente al momento dell’infrazione era il proprietario del veicolo

Questo è un errore in cui cadono molte persone ed in cui è caduto Alessandro un nostro lettore che ci ha inviato questa richiesta attraverso il nostro servizio di consulenza:

Ho pagato la multa e dato che ero io alla guida, non ho inviato la comunicazione del conducente. Oggi ho ricevuto la notifica di una multa di 279 euro per omessa comunicazione dei dati del conducente (…)

Alessandro ha commesso un errore molto comune, cioè ha pensato che pagare la multa senza comunicare i dati del conducente significa riconoscere che al momento dell’infrazione era il proprietario a guidare il veicolo (cosiddetta ammissione tacita).

Purtroppo a meno che non si decida volontariamente di evitare di fare la comunicazione dei dati del conducente – ad esempio per salvare i punti sulla patente – si deve procedere con la comunicazione dei dati del conducente anche se la multa è stata pagata.

Infatti il proprietario è comunque tenuto a comunicare che si trovava lui alla guida del veicolo al momento dell’infrazione non potendo certo l’organo accertatore presumere che il proprietario fosse il conducente del veicolo al momento dell’infrazione.

La comunicazione dei dati deve essere effettuata anche quando si presenta ricorso contro la multa?

Secondo la Circolare del Ministero degli Interni del 29 aprile 2011 in questo caso non si deve effettuare la comunicazione dei dati del conducente. Infatti l’obbligo di effettuare la comunicazione scatta solo quando l’accertamento diventa definitivo, quindi quando si paga la sanzione oppure quando il ricorso è stato rigettato, o sono decorsi i termini per presentarlo.

Chiariamo che la presentazione del ricorso non esonera dall’obbligo di effettuare la comunicazione, infatti in pendenza di ricorso l’obbligo resta sospeso e si riattiva nel caso in cui il ricorso venga rigettato.

In ogni caso anche se si presenta ricorso si deve comunicare all’autorità che ha elevato la sanzione (es. il comando di polizia municipale) che contro il verbale è stato presentato ricorso e che le generalità del conducente verranno inviate nel caso di esito negativo del ricorso (se ti affiderai al nostro servizio di redazione del ricorso ti forniremo anche questa comunicazione).

Questa comunicazione è importante poiché gli agenti potrebbero, per errore, ignorare che il verbale è stato oggetto di contestazione e quindi rilevare una mancata comunicazione dei dati del conducente, e così elevare una nuova multa per omessa comunicazione dei dati del conducente.

In questo caso si potrebbe verificare la singolare situazione in cui il verbale principale è stato annullato, ma ne è stato emesso un secondo per l’omissione della comunicazione.

Questa interpretazione è stata dal Tribunale di Roma con la sentenza 8354/2016 secondo la quale:

L’impugnazione della multa sospende l’obbligo del proprietario dell’auto di comunicare entro 60 giorni chi era alla guida per non perdere i punti della patente. Viola, infatti, il diritto di difesa dover rivelare i dati personali del conducente prima della definizione dei procedimenti giurisdizionali o amministrativi per l’annullamento del verbale

La stessa sentenza ha poi precisato che sulla base di questa interpretazione è da considerare illegittima l’eventuale decurtazione dei punti effettuata dall’autorità in pendenza del ricorso.

Tuttavia la Corte di Cassazione ha più volte affermato che:

l’obbligo di comunicazione dei dati del conducente – da parte del proprietario del veicolo – rappresenta un obbligo distinto da quello di pagare la sanzione per la violazione principale, cioè quella per cui stata elevata la multa

Pertanto secondo la Corte di Cassazione l’obbligo di comunicare i dati del conducente è indipendente dal ricorso proposto nei confronti della sanzione principale.

Inoltre poiché la citata circolare non ha valore vincolante qualora l’accertatore, disattendendo le indicazioni contenute nella citata circolare, avanzi comunque la richiesta di comunicazione il proprietario sarà tenuto ad inviare tale comunicazione.

La richiesta da parte degli accertatori di procedere alla comunicazione dei dati del conducente anche in pendenza di ricorso dovrà essere contenuta nel verbale stesso, al quale sarà quindi necessario prestare molta attenzione.

Tuttavia anche in questo l’eventuale decurtazione dei punti sarà applicata solo in caso di rigetto del ricorso ed comunque possibile – come ribadito anche dalla Corte Costituzionale – decidere di omettere la comunicazione dei dati del conducente al fine di evitare la decurtazione dei punti e “salvare” la patente di guida.

Quando la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente è illegittima e può essere contestata

Uno dei vizi più comuni che rende illegittima la multa per omessa comunicazione dei dati de conducente e la notifica del verbale oltre i termini previsti dalla legge.

Anche se le amministrazioni, spesso, fanno trascorrere anche diversi mesi prima di notificare le multa per omessa comunicazione dei dati del conducente, giustificando tale ritardo con l’eccessivo carico di lavoro che grava sui loro uffici, le norme fissano dei termini precisi che non devono essere rispettati solo dai cittadini, ma anche dalle autorità.

Puoi approfondire questo tema e scoprire i trucchi per fare un ricorso vincente contro la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente leggendo la nostra guida: “Multa per omessa comunicazione dei dati del conducente: in quali casi è nulla“.

In quali casi è possibile evitare di fare la comunicazione dei dati del conducente senza ricevere la multa

L’art. 126 bis del Codice della Strada prevede che la comunicazione può essere omessa se sussiste “un giustificato e documentato motivo”.

E necessario dare molta attenzione e non seguire i consigli poco aggiornati che si trovano in rete secondo i quali per evitare la decurtazione dei punti e la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente è sufficiente inviare una comunicazione in cui si afferma che:

Il proprietario non ricorda chi era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione

Infatti “non ricordare” chi guidava il veicolo al momento dell’infrazione non costituisce un giustificato motivo per inviare una comunicazione negativa al fine di evitare la decurtazione dei punti.

La Corte di Cassazione ha affermato più volte che:

Il proprietario del veicolo è tenuto a conoscere l’identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione, onde dell’eventuale incapacità di identificare detti soggetti necessariamente risponde a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sull’affidamento in modo da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare l’identità del conducente (Cass. 8 luglio 2013, n. 16952).

Secondo questa interpretazione affermare che non si ricorsa chi era alla guida equivale a non effettuare la comunicazione dei dati, quindi a seguito dell’invio di una comunicazione di questo tipo sarà applicata la sanzione da 286€ a €1.142.

In conclusione

Per evitare vederti di ricevere una seconda sanzione, per omessa comunicazione dei dati del conducente, il proprietario deve effettuare la comunicazione nel termine di 60 giorni dalla notifica della multa anche se ha effettuato il pagamento della sanzione.

Mentre se è stato presentato ricorso contro un verbale, che prevede anche la decurtazione di punti della patente, è necessario inviare al comando che ha elevato la contravvenzione (mediante raccomandata con ricevuta di ritorno) una lettera con la quale si comunica che contro il verbale è stato presentato ricorso e che le generalità del conducente verranno inviate nel caso di esito negativo del ricorso.

Se hai ricevuto una multa e vuoi proporre ricorso ricordati di effettuare la comunicazione per sospendere la procedura relativa alle decurtazione dei punti, se affidi ai nostri esperti la redazione del ricorso ti forniremo anche la comunicazione da inviare per sospendere tale procedure ed evitare spiacevoli sorprese.

Se, invece, hai già ricevuto una multa per omessa comunicazione dei dati del conducente grazie a questa guida saprai quali elementi valutare e come comportarti, e se ritieni che la multa ti sia stata notificata oltre il termine puoi scaricare il “modulo di ricorso contro la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente” che trovi qui sotto.

Una volta effettuato l’acquisto ti verrà inviato un link da cui scaricare il modulo, nel quale dovrai semplicemente inserire i tuoi dati personali.

Troverai, all’interno dei file word, anche delle istruzioni per la compilazione.

In ogni caso, siamo a tua disposizione qualora avessi bisogno di chiarimenti sulle formule che abbiamo messo a tua disposizione.

Se vuoi una valutazione professionale da parte di esperti che si occupano ogni giorni di situazioni come la tua contattaci e il tuo verbale verrà valutato da occhi esperti in grado di rilevare altri vizi oltre a quelli di cui ti abbiamo parlato.