Una delle domande più frequenti che riceviamo attraverso il nostro servizio di consulenza riguarda il rispetto dei termini per la notifica delle multa.

Infatti come saprai la multa notificata oltre il termine è illegittima e rende il ricorso vincente al 100%.

Vediamo cosa prevede la legge con riferimento alla notificazione…

La regola generale prevede che l’infrazione deve essere contestata immediatamente da parte degli agenti che l’hanno accertata (art. 201, comma 1 – bis, del Codice della Strada).

Tuttavia lo stesso della Codice della Strada consente agli agenti accertatori di contestarti la violazione in un momento successivo nei seguenti casi:

■ Impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;

■ Attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;

■ Sorpasso vietato;

■ Accertamento della violazione in assenza del conducente del veicolo incriminato;

■ Accertamento della violazione mediante autovelox;

■ Accertamento effettuato con i dispositivi di cui all’articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni;

■ Rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai  centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali,  o  della circolazione sulle corsie  e  sulle  strade  riservate  attraverso  i dispositivi previsti dall’articolo 17, comma 133-bis, della legge  15 maggio 1997, n. 127;

■ Accertamento delle violazioni di  cui  agli  articoli  141, 143, commi 11 e 12, 146, 170, 171, 213 e 214, per mezzo  di  appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento.

In questi casi la notifica della violazione deve avvenire nel termine di 90 giorni dall’accertamento, tra poco sveleremo come i Comuni hanno “distorto” questa norma per notificare le multe oltre il termine.

Come detto in questi casi la multa è illegittima e quindi è possibile proporre ricorso al Prefetto con probabilità di vittoria pari al 100%.

L’importanza di calcolare correttamente il termine di 90 giorni per evitare errori che possono costare molto cari

Molti automobilisti quando ricevono un verbale sono convinti di aver ricevuto la notifica oltre i termini e propongono il ricorso, affidandosi a consigli dispensati online da persone poco preparate sulla materia o facendo riferimento a degli articoli ormai “vecchi” (il diritto è in costante aggiornamento e non tutti sono al passo con i tempi).

In questo casi si verifica il rigetto del ricorso poiché il verbale risulta notificata entro i termini di legge.

Facciamo un po’ di chiarezza…

Da quale momento inizia a decorrere il termine per la notifica della multa?

La norma appena illustrata è stata usata da molti Comuni, compreso quello di Milano, per spostare il termine per la notifica a “data da destinarsi”.

I comuni hanno interpretato in modo “elastico” il primo comma, dell’art. 201 del Codice della Strada secondo cui:

Qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro 90 giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione

Questa norma consente la notifica della multa oltre il termine di 90 giorni solo in caso di difficoltà nell’identificazione del conducente, ma i Comuni hanno fatto di questa eccezione una regola.

Infatti, i Comuni allungano i tempi per la comunicazione della multa al trasgressore facendo decorrere il termine di 90 giorni non dal momento dell’accertamento, ma un momento successivo – ad esempio per le multe elevate con autovelox dal momento della visione del fotogramma – giustificando questo comportamento con l’impossibilità di notificare tutti i verbali entro i termini per l’alto numero delle infrazioni (come illustrato nella foto sotto).

multa notificata 90 giorni dopo l'infrazione

Questa situazione è stata favorita dalle sentenze di molti Giudici di Pace che hanno accolto l’interpretazione dei comuni, rigettando numerosi ricorsi da parte dei cittadini.

La situazione oggi è cambiata e ci sono importanti novità, favorevoli per chi vuole proporre ricorso contro la multa notificata 90 giorni dopo l’infrazione.

Come sono cambiate le cose ora?

Il ministero dell’Interno con la nota numero di protocollo 0016968 del 7 novembre 2014 ha fornito una interpretazione più restrittiva della norma che stiamo analizzando, precisando che:

[…] le ragioni che possono legittimare gli enti cui appartengono gli organi accertatori a superare tali limiti non possono che dipendere da fattori esterni e non da prassi organizzative interne.

La nota prosegue poi con l’ analisi dell’ art. 201 C.d.S. sottolineando che:

La disposizione, […], costituisce un’ ulteriore conferma dell’ assunto che, in linea di principio e salva la necessità di acquisire informazioni indispensabili da altri organismi, il dies a quo per la decorrenza dei termini non può che essere individuato in quello della commessa violazione.

Nella nota il Ministero sottolinea come la diversa interpretazione della norma, fornita da alcune amministrazioni comunali, fa dipendere la decorrenza del termine di prescrizione della multa da prassi organizzative interne, diverse da ogni ufficio, e non da fattori esterni come richiesto dall’art. 201 C.d.S.,  quale ad esempio la non immediata disponibilità delle informazioni per identificare il trasgressore.

Questo chiarimento da parte del Ministero “condanna” l’interpretazione fornita dai comuni al fine di notificare le multe oltre i termini fissati dalla Legge.

Nell’ultimo periodo molti giudici hanno iniziato ad adeguarsi alla linea fornita dal Ministero e già sono arrivate molte sentenze di accoglimento del ricorso contro la multa notificata 90 giorni dopo l’infrazione.

Questo significa che è necessario valutare attentamente il verbale, infatti potrebbero esserci gli estremi per presentare ricorso se tra la commissione dell’infrazione e l’accertamento della stessa è trascorso un troppo tempo.

A quale data si deve fare riferimento per capire se multa notificata 90 giorni dopo l’infrazione?

Molto spesso, anche a causa delle informazioni che circolano in rete, i nostri lettori considerano la multa notificata oltre il termine di 90 giorni perché fanno riferimento alla data in cui hanno materialmente ricevuto l’atto.

Infatti, è vero che la multa deve essere notificata entro un certo termine, ma la data a cui  fare riferimento non è quella in cui si riceve materialmente l’atto, ma quella in cui l’atto è stato affidato alle poste per la notifica.

Secondo la Corte di Cassazione il termine di notifica della multa è rispettato se l’organo accertatore ha affidato entro i 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione il plico al servizio postale.

Questo giorno è indicato nel verbale generalmente con questa frase:

Consegnato in data XX/XX/XXX all’ufficio postale di …..

oppure

Il presente atto conforme all’originale viene notificato al destinatario a mezzo del servizio postale con raccomandata A.R. consegnata in data XX/XX/XXXX all’ufficio postale di …..

In mancanza di queste indicazioni tale data può essere ricavata verificando i timbri presenti sulla busta contenente l’atto, oppure effettuando una verifica tramite poste italiane.

 

La ragione che sta alla base di questo orientamento sta nel fatto che non si possono far ricadere le conseguenze negative derivanti da eventuali ritardi compiuti dal servizio di spedizione, in capo all’organo accertatore che ha correttamente provveduto a consegnare il plico entro i termini previsti dalla legge.

Mentre, chiaramente, i termini per la proposizione del ricorso decorrono dal momento in cui si realizza la conoscibilità’ dell’atto, ovvero dal momento in cui si riceve materialmente l’atto (o, comunque, al momento del ricevimento dell’avviso di deposito oppure decorsi 10 giorni dal deposito).

Attenzione: questo termine non si applica se la multa è stata commessa con un auto a noleggio

Per la notifica della multa con auto a noleggio non si applica la regola generale che abbiamo appena illustrato, ma una diversa procedura che comporta un allungamento dei normali termini previsti per la notificazione.

In questi casi la regola prevede che:

Entro 90 giorni il verbale sia notificato al proprietario, cioè l’azienda di noleggio, la quale ha 60 giorni di tempo per comunicare all’autorità i dati del conducente (la società è obbligata ad effettuare questa comunicazione).

Dalla ricezione di questa comunicazione l’accertatore ha 90 giorni di tempo per rinnovare la notifica al noleggiatore.

Quindi il termine entro il quale la notifica deve essere effettuata non è il termine ordinario di 90 giorni che abbiamo illustrato precedentemente.

Conclusioni

Ora conosci le “insidie nascoste” del termine dei 90 giorni per la notifica del verbale.

Se, sulla base delle considerazioni fatte in questo articolo, hai la certezza che la multa è stata notificata 90 giorni dopo l’infrazione non esitare a presentare ricorso al prefetto o – in via alternativa – al giudice di pace.

Di seguito, se lo ritieni utile al tuo scopo, puoi scaricare (dopo il pagamento) – la formula di ricorso da presentare al Prefetto per “multa notificata 90 giorni dopo l’infrazione”.

Devi compilare il modello con i dati personali.

Troverai, all’interno dei file word, anche delle istruzioni per la compilazione.

In ogni caso, siamo a tua disposizione qualora avessi bisogno di chiarimenti sulle formule che ho predisposto.

Oppure se non sei sicuro puoi contattarci per una valutazione del tuo verbale.

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