il termine di 90 giorni per la notifica della multa 

Per affrontare questo tema partiamo dalla norma del codice della strada che disciplina il termine per la notifica della multa, secondo l’art. 201 del Codice della Strada:

Qualora la violazione non possa essere  immediatamente contestata,  il  verbale,  con  gli   estremi   precisi   e dettagliati della  violazione  e  con  la  indicazione  dei motivi  che  hanno  reso   impossibile   la   contestazione immediata, deve, entro  novanta  giorni  dall’accertamento,  essere  notificato  all’effettivo  trasgressore  o,  quando  questi non sia stato identificato […], ad uno dei soggetti indicati  nell’art.  196,  quale  risulta dai pubblici registri alla data  dell’accertamento

Secondo tale norma, in caso di contestazione differita (cioè senza che l’automobilista sia fermato dagli agenti accertatori) il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall’infrazione.

Se il verbale viene notificato oltre questo termine la multa è illegittima ed è possibile presentare ricorso per ottenerne l’annullamento.

Questa norma consente la notifica della multa oltre il termine di 90 giorni solo in caso di difficoltà nell’identificazione del conducente, ma i Comuni hanno utilizzato la poca chiarezza della legge per spostare il termine per la notifica a “data da destinarsi”.

Infatti, i Comuni allungano i tempi per la comunicazione della multa al trasgressore facendo decorrere il termine di 90 giorni non dal momento dell’accertamento, ma un momento successivo.

Ad esempio per la notifica delle multe elevate con autovelox dal momento della visione del fotogramma – giustificando questo comportamento con l’impossibilità di notificare tutti i verbali entro i termini per l’alto numero delle infrazioni da verbalizzare.

Decorrenza del termine di 90 giorni per la notifica della multa

Il ministero dell’Interno con la nota numero di protocollo 0016968 del 7 novembre 2014 ha fornito una interpretazione più restrittiva della norma che stiamo analizzando, precisando “in linea di principio e salva la necessità di acquisire informazioni indispensabili da altri organismi, il dies a quo per la decorrenza dei termini non può che essere individuato in quello della commessa violazione”.

Molti giudici hanno iniziato ad adeguarsi alla linea fornita dal Ministero e già sono arrivate molte sentenze di accoglimento del ricorso contro la multa notificata 90 giorni dopo la data in cui è avvenuta la violazione.

Questo significa che è necessario valutare attentamente il verbale, infatti potrebbero esserci gli estremi per presentare ricorso se tra la commissione dell’infrazione e l’accertamento della stessa è trascorso un troppo tempo.

Tale orientamento è stato confermato dalla Corte di Cassazione con diverse sentente, da ultimo con la sentenza con la sentenza n. 7066 pubblicata in data 21 marzo 2018.

In tale sentenza, con riferimento alle multe per eccesso di velocità accertate con autovelox, la Corte ha ribadito che la notifica del verbale deve avvenire entro 90 giorni dall’infrazione e non dalla data di effettivo accertamento dell’infrazione (ad esempio dal momento in cui gli agenti hanno visto le immagini scattate dall’autovelox)

Come si calcolano i 90 giorni per la notifica della multa

Molto spesso, anche a causa delle informazioni che circolano in rete, i nostri lettori considerano la multa notificata oltre il termine di 90 giorni perché fanno riferimento alla data in cui hanno materialmente ricevuto l’atto.

In realtà la data a cui fare riferimento non è quella in cui si riceve materialmente l’atto, ma quella in cui la multa è stata affidata alle poste per la notifica.

Secondo la Corte di Cassazione il termine di notifica della multa è rispettato se l’organo accertatore ha affidato entro i 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione il plico al servizio postale.

Quindi per il notificante ovvero l’organo accertatore (Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.) , la data di perfezionamento della notifica corrisponde al momento in cui il verbale è stato affidato per la spedizione.

Questo giorno è indicato nel verbale generalmente con una di queste espressioni:

Consegnato in data XX/XX/XXX all’ufficio postale di ….

oppure

Il presente atto conforme all’originale viene notificato al destinatario a mezzo del servizio postale con raccomandata A.R. consegnata in data XX/XX/XXXX all’ufficio postale di …..

In mancanza di queste indicazioni tale data può essere ricavata verificando i timbri presenti sulla busta contenente l’atto, oppure effettuando una verifica tramite il servizio cerca spedizione di poste italiane.

Mentre i termini per la proposizione del ricorso decorrono dal momento in cui si realizza la conoscibilità’ dell’atto, ovvero dal momento in cui si riceve materialmente l’atto (o dal momento del ricevimento dell’avviso di deposito oppure decorsi 10 giorni dal deposito).

La ragione che sta alla base di questo orientamento sta nel fatto che non si possono far ricadere le conseguenze negative derivanti da eventuali ritardi del servizio postale, in capo all’organo accertatore che ha correttamente provveduto a consegnare il plico entro i termini previsti dalla legge.

Facciamo un esempio 

Se il verbale è stato spedito 88 giorni dopo l’accertamento della violazione, il termine di notifica della multa è stato rispettato, anche se è stato materialmente consegnato dopo 96 giorni.

Il termine di notifica della multa via PEC

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero dell’Interno del 18 dicembre 2017 è obbligatoria la notifica della multa mediante posta elettronica certificata nei confronti di quei soggetti (persone fisiche o giuridiche) dotati di un indirizzo PEC e nei confronti di quei soggetti tenuti ad avere in indirizzo di posta certificata, come ad esempio i professionisti iscritti in albi o elenchi professionali (tra i quali avvocati, architetti, giornalisti, ecc.).

Anche la notifica a mezzo PEC deve avvenire, in generale, nel termine di 90 giorni dalla data dell’infrazione.

Inoltre anche per la notifica del verbale con PEC vale il principio della separazione dei termini per il notificante ed il destinatario.

Quindi il verbale si considera spedito, per gli accertatori, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione e si considera notificato per il destinatario nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna del messaggio PEC.

Pertanto per il calcolo del termine di 90 giorni per la notifica del verbale si deve fare riferimento alla data in cui è stata generata la ricevuta di accettazione.

Mentre i termini per il pagamento in misura ridotta del verbale e per la proposizione del ricorso inizieranno a decorrere dalla data di generazione della ricevuta avvenuta consegna del messaggio PEC.

La generazione della ricevuta di avvenuta consegna fa piena prova della avvenuta notificazione del verbale e ciò indipendentemente dalla effettiva lettura del contenuto da parte del destinatario della notifica.

Quando la multa può essere validamente notificata oltre il termine di 90 giorni

Esistono alcuni casi in cui la notifica della multa può avvenire in un termine più lungo di quello ordinario, in particolare questo principio non si applica:

■ Con riferimento alla notifica della multa per infrazioni commesse con auto a noleggio.

In questo caso il termine di 90 giorni non decorre dalla data dell’infrazione, ma dalla data in cui l’accertatore ha ricevuto la comunicazione dei dati dell’effettivo utilizzatore da parte della società di noleggio (questa data è spesso indicata nei verbali come “data di riapertura del termine”). 

■ Alla notifica delle multe a soggetti residenti all’estero, in questo l’ articolo 201 del Codice della Strada prevede che la notifica debba avvenire nel termine di 360 giorni dall’accertamento dell’infrazione.

Anche in questo caso per “momento dell’accertamento” deve intendersi la data in cui è avvenuta l’infrazione).

Conclusioni

In questo articolo abbiamo chiarito qual è il termine per la notifica della multa e come può essere calcolato in modo corretto.

Riassumiamo velocemente il contenuto di questo articolo:

■ La multa deve essere notificata entro 90 giorni dalla violazione

■ Il termine di 90 giorni deve essere calcolato con riferimento alla data in cui il verbale è stato spedito e non al giorno della materiale ricezione

Se, sulla base delle considerazioni fatte in questo articolo, hai la certezza che la multa è stata notificata 90 giorni dopo l’infrazione non esitare a presentare ricorso al prefetto o – in via alternativa – al giudice di pace.

Di seguito puoi scaricare il modulo di ricorso da presentare al Prefetto contro la multa notificata 90 giorni dopo l’infrazione.

Tuttavia anche se il verbale è stato notificato nei termini questo potrebbe presentare altri vizi sui quali fondare un eventuale ricorso, pertanto se vuoi far analizzare la documentazione ad occhi esperti che visionano ogni giorno decine di verbali richiedi la consulenza di un nostro esperto cliccando sul tasto “Si, voglio la consulenza” che trovi qui sotto.