A Roma un automobilista ha parcheggiato l’auto sulle strisce bianche e, quando è tornato, ha trovato gli stalli diventati blu e una multa sul parabrezza.
Il caso è avvenuto in via Catullo, nel quartiere Prati, ed è diventato rapidamente virale perché sotto le ruote del veicolo erano ancora visibili le vecchie strisce bianche. Un dettaglio importante, perché farebbe pensare che l’auto fosse già ferma quando la segnaletica orizzontale è stata modificata.
Dopo le polemiche, ATAC ha riconosciuto il problema e ha annunciato la revoca delle multe elevate nella zona interessata dalle nuove strisce blu. Secondo quanto riportato da diverse testate, la revoca dovrebbe avvenire automaticamente per chi ha pagato con POS, mentre negli altri casi può essere necessario contattare ATAC dimostrando di trovarsi nella zona interessata dalla modifica.
Perché il caso Roma fa discutere
Il punto non è solo il passaggio da strisce bianche a strisce blu.
Il vero problema è il momento in cui la regola è cambiata.
Se un automobilista lascia l’auto in uno stallo gratuito, non può sapere che durante la sua assenza quello stesso spazio diventerà a pagamento. Per questo, quando la segnaletica cambia mentre il veicolo è già parcheggiato, la multa può diventare discutibile.
Non basta guardare la situazione al momento dell’accertamento. Bisogna ricostruire cosa è successo prima: quando l’auto è stata parcheggiata, quando gli stalli sono stati modificati e se il conducente aveva davvero la possibilità di conoscere la nuova disciplina della sosta.
La revoca non è automatica in tutti i Comuni
Nel caso romano, ATAC ha scelto di intervenire e revocare le multe.
Ma questa soluzione non è scontata ovunque.
Se una situazione simile si verifica in un altro Comune, l’amministrazione potrebbe non annullare spontaneamente il verbale. In quel caso, l’automobilista dovrebbe valutare se presentare un’istanza o un ricorso, dimostrando che il veicolo era già parcheggiato prima della modifica.
Per questo è importante conservare subito foto, video e ogni elemento utile: la posizione dell’auto, le vecchie strisce ancora visibili, la segnaletica presente e qualsiasi elemento che permetta di ricostruire quando è avvenuto il cambio.
Il caso di Roma dimostra che una multa non va sempre valutata solo guardando il verbale. A volte bisogna capire se il conducente poteva davvero conoscere la nuova regola prima di essere sanzionato.
Per approfondire i casi in cui una sanzione può essere contestata, puoi leggere la guida dedicata alla multa sulle strisce blu.
Per il tema del preavviso quando cambia temporaneamente la disciplina della sosta, può esserti utile anche la guida sul divieto di sosta temporaneo.