Molto spesso la multa per eccesso di velocità viene emessa a seguito di un superamento di lieve entità del limite di velocità previsto, in alcuni casi si tratta velocità superiori al limite di 0.1 km/h, tenuto conto della tolleranza del 5% prevista dal codice della strada.

In situazioni di questo tipo in cui l’eccesso di velocità potrebbe essere dovuto ad un errore dell’autovelox o del tachimetro del mezzo la multa è da ritenere valida?

Secondo la Corte di Cassazione la multa con autovelox è valida anche se il limite di velocità è superato di pochi chilometri orari.

La tolleranza dell’autovelox e gli arrotondamenti di velocità

Il codice della strada prevede che alle rilevazioni effettuate con dispositivi elettronici deve essere applicata una riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h.

Lo stesso codice non contiene alcun riferimento ad eventuali arrotondamenti da applicare alle rilevazioni effettuate con autovelox, questo significa che eventuali decimali risultanti dall’applicazione della tolleranza non possono subire arrotondamenti.

Pertanto si dovrà applicare la sanzione prevista per lo scaglione di velocità risultante dall’applicazione della tolleranza prevista per le rilevazioni con autovelox, anche se il limite di velocità risulta superato di poco.

Eccesso di velocità: la multa con autovelox è valida anche se il limite è superato di poco

La Suprema Corte ha ritenuto che, al netto dell’applicazione della tolleranza prevista dalla Legge (del 5% con un minimo di 5 km/h), anche il superamento minimo di 0,1 km/h determina la legittimità della sanzione.

Con l’ordinanza n. 3781/2018 la Corte ha ritenuto non fondate le motivazioni della ricorrente, la quale sottolineava che il superamento di 0,1 km/h non poteva essere considerato tecnicamente affidabile e che pertanto la velocità del veicolo era di 80 km/h.

Pertanto secondo la ricorrente doveva trovare applicazione l’art. 142, comma 7, del codice della strada e non il comma 8 che prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria dal €169 a €680 euro oltre alla sanzione accessoria della decurtazione di 3 punti dalla patente del guidatore al momento dell’infrazione.

Questo perché secondo la Cassazione

la previsione degli scaglioni di velocità ai quali corrispondono sanzioni progressivamente più elevate, e la struttura della norma, con la indicazione “non oltre […] km/h”, assume il valore 0,1 come elemento che determina il passaggio dall’uno all’altro scaglione

Quindi l’applicazione dell’articolo 142 comma 7 anziché del comma 8, come richiesto dalla ricorrente, avrebbe costituito una riscrittura della norma da parte del giudice, in netto contrasto con il principio di legalità vigente nel nostro ordinamento.

L’annullamento della multa con autovelox per la particolare tenuità del fatto

Pere opportuno rilevare che prima della pronuncia da parte della Corte di Cassazione il Giudice di Pace di Vasto con la Sentenza n. 268 del 5 giugno 2015 aveva annullato un verbale per eccesso di velocità perché l’automobilista aveva superato di pochi chilometri orari il limite massimo tollerato.

Il Giudice ha applicato al caso sottoposto alla sua attenzione una norma introdotta nel codice penale secondo cui per i reati meno gravi, cioè quelli caratterizzati da una tenuità del fatto il procedimento deve essere archiviato.

Il giudice, richiamando la Giurisprudenza che ha più volte ritenuto applicabile alle sanzioni amministrative i principi di diritto penale, ha ritento applicabile alle violazioni per eccesso di velocità il principio della “particolare tenuità del fatto”.

Nello specifico, secondo la sentenza del GdP di Vasto il superamento di velocità di lieve entità costituisce un illecito non grave, soprattutto quando il mezzo è dotato di un contachilometri analogico che non consente un pieno controllo della velocità.

Infatti secondo il Giudice il controllo della velocità richiederebbe all’automobilista una pressione di precisione sul pedale dell’acceleratore, attenzione che potrebbe portare il conducente a distrarsi dalla guida.

Pertanto secondo tale sentenza quando il superamento del limite di velocità è di lieve entità ed il veicolo è dotato di contachilometri analogico è possibile l’applicazione del principio della particolare tenuità del fatto e quindi il verbale per eccesso di velocità va annullato.

In conclusione

La Corte di Cassazione ha affermato che la multa con autovelox è valida anche se il limite è superato di poco.

Tuttavia è stato elevato per un superamento di lieve entità, che secondo la Cassazione rende legittimo il verbale, questo potrebbe presentare altri vizi sui quali fondare il ricorso.

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