A garanzia degli automobilisti, sulle rilevazioni effettuate con i dispositivi elettronici (autovelox, tutor e telelaser), viene applicata una riduzione per tenere conto della reale condotta dell’utente che non può tenere costantemente sotto controllo il contachilometri del proprio veicolo, ovvero può anche superare leggermente il limite di velocità imposto sul tratto di strada per eseguire una manovra più rapidamente a favore della sicurezza.

Tale tolleranza è anche diretta a compensare eventuali imprecisioni degli strumenti di misura di velocità dei veicoli i cosiddetti contachilometri o tachimetri.

Qual è la tolleranza dell’autovelox

Ai sensi dell’art. 142 del Codice della Strada, comma 1, nota (2) alle rilevazioni effettuate con dispositivi di rilevazione della velocità deve essere applicata un riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h (questo significa che sotto i 100 km/h la tolleranza applicata è pari a 5 km/h).

Come confermato dalla Circolare del Ministero dell’interno del 21 luglio 2017 (n. 300/A/5620/17/144/5/20/3) conosciuta come la Direttiva Minninti la tolleranza del 5% deve essere applicata a tutte le apparecchiature utilizzate per l’accertamento della velocità dei veicoli, senza fare distinzione tra apparecchiature destinate a misurare la velocità istantanea (autovelox e telelaser) e dispositivi per il calcolo della velocità media (cosiddetti Tutor).

Quindi il superamento del limite di velocità, una volta effettuata la riduzione pari al 5% della velocità rilevata, con un minimo di 5 km/h, comporta l’applicazione della sanzione.

Infatti, come precisato in più occasioni dalla Corte di Cassazione al netto dell’applicazione della tolleranza la multa è da considerare valida anche se il limite è superato di poco.

Arrotondamenti della velocità in caso di decimali

Sia l’art. 142 del Codice della Strada, che l’art. 345 del regolamento di attuazione del Codice della Strada, non fanno riferimento ad eventuali arrotondamenti nella determinazione della velocità rilevata con l’autovelox.

Pertanto eventuali decimali risultanti dall’applicazione della tolleranza non possono essere oggetto di un ulteriore arrotondamento, questo comporta l’applicazione della sanzione amministrativa che corrisponde al valore finale della velocità rilevata, compresi i valori decimali.

Facciamo un esempio

Se il limite massimo di velocità è di 130 km/h, la velocità rilevata di 148 km/h – applicando la riduzione del 5% la velocità verbalizzata sarà di 140,6 km/h – verrà applicata la sanzione per aver superato il limite di oltre 10 km/h.

Se il limite massimo di velocità è di 130 km/h, la velocità rilevata di 136 km/h – applicando la riduzione del 5% la velocità verbalizzata sarà di 129,2 km/h – non verrà applicata alcuna sanzione.

Applicabilità della tolleranza del 5% alle rilevazioni con tutor

Secondo alcune sentenze emessa da diversi Giudici di Pace, la suddetta riduzione non risulta applicabile ai sistemi di accertamento della velocità media, essendo invece prevista nei casi in cui la rilevazione sia operata con mezzi che consentano di rilevare la velocità immediatamente.

Mentre il SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità) più comunemente definito Tutor è un dispositivo che si distingue dai classici autovelox, poiché consente di determinale le violazioni di eccesso di velocità attraverso il calcolo della media di velocità tra due postazioni di accertamento.

Pertanto diversi Giudici hanno ritenuto che alla velocità rilevata mediante il sistema SICV, non può essere applicata la sola riduzione del 5% che, per legge, è solo prevista per gli strumenti di rilevamento istantaneo come a vari tipi di autovelox e telelaser (Cfr. Sent. n. 12/2017 GdP di Poretta Terme; Sent. n. 583/11 del GdP di Civita Castellana; Sent. del 28.3.2014 del Giudice di Pace di Nola;  Sent. n. 1162/09 Gdp di Roma e Sent. del 29.11.2010 del GdP di Genova).

La medesima conclusione circa l’illegittimità dell’applicazione della tolleranza strumentale del 5% ai Tutor è stata ribadita dal Giudice di Pace di Nola, con la sentenza n. 3767 del 20 luglio 2018 (depositata in data 25 luglio 2018).

Nello specifico il Giudice ha precisato che:

Il Tutor non misura la velocità istantanea come l’autovelox, ma quella media in un tratto di strada collocato tra due punti determinati ove sono situati gli strumenti di rilevazione, non può applicarsi la stessa percentuale di tolleranza del 5% prevista per l’autovelox, bensì una riduzione diversa come precisato dall’art. 345 disp. att. al C.d.S., difettando all’attualità ogni precisazione normativa in merito.

Quindi alla determinazione della velocità è associato l’errore relativo – a favore del trasgressore – pari al 5, 10, 15 per cento a seconda che la velocità dedotta risulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/ora, ovvero pari a 70 km/ora ed inferiore a 130 km/ora, ovvero pari o superiore a 130 km/ora.

Pertanto secondo la richiamata sentenza del G.d.P. di Nola in assenza di una norma indicante la tolleranza da applicare alle rilevazioni con il Tutor, poiché la Legge richiede l’applicazione di una riduzione, deve ritenersi applicabile per analogia la riduzione “progressiva” del 5%, 10% e 15% prevista dal citato articolo 345, comma 3, delle disposizioni di attuazione del codice della strada per i casi in cui il calcolo della velocità media è effettuato con mezzi diversi dal Tutor.

Tuttavia va detto che questo orientamento è in contrasto con quanto affermato dalla già citata direttiva Minniti, la quale specifica che la riduzione progressiva del valore della velocità media non può essere applicata ai “sistemi tecnici di misurazione della velocità media”.

In conclusione

In questo articolo abbiamo approfondito le norme in materia di tolleranza applicabile alle rilevazioni effettuate con autovelox, tutor e tele laser

In particolare abbiamo chiarito che:

Alle rilevazioni effettuate con autovelox deve essere applicata un riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h

Eventuali decimali risultanti dall’applicazione della tolleranza non possono essere oggetto di un ulteriore arrotondamento

Secondo alcune sentenze la tolleranza del 5% del valore rilevato (con un minimo di 5 km/h) non può essere applicata alle rilevazioni effettuate con Tutor

 Secondo tali sentenze alle rilevazioni effettuate con il tutor deve ritenersi applicabile per analogia la riduzione del 5%, 10% e 15% prevista dall’art. 345, comma 3, delle disposizioni di attuazione del codice della strada per i casi in cui il calcolo della velocità media è effettuato con mezzi diversi dal Tutor

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