Secondo la Corte di Cassazione è nulla la multa con autovelox in rettilineo se l’accertatore non indica sul verbale le ragioni per cui non ha contestato immediatamente l’infrazione, ma si limita a riportare delle frasi generiche.

Prima di analizzare nel dettagli la sentenza della Corte di Cassazione ed i suoi effetti sulle multe elevate con autovelox posizionati su rettilinei è necessario fare alcune precisazioni sull’uso degli autovelox.

Quando la multa con autovelox può essere rilevata senza contestazione immediata

L’art. 4 della Legge n. 168/2002 stabilisce che le rilevazioni delle violazioni per eccesso di velocità possono essere effettuate in assenza di contestazione immediata, sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali.

Mentre, precisa la norma, sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di scorrimento (che sono quelle a due carreggiate separate da spartitraffico) la rilevazione in assenza di contestazione immediata può essere effettuata solo se espressamente autorizzata con un apposito decreto del Prefetto.

L’autorizzazione alla rilevazione in assenza di contestazione immediata viene concessa quando il tratto di strada sul quale i dispositivi autovelox o telelaser devono essere collocati, manifesta un elevato tasso di incidentalità ed ha una conformazione plano altimetrica, per la quale appare impossibile o particolarmente difficoltosa l’applicazione degli ordinari moduli operativi che prevedono il fermo del veicolo del trasgressore e l’immediata contestazione della violazione accertata.

Va rilevato che il Giudice di Pace di Savona con la sentenza del 9 dicembre 2016, n. 928 analizzando i fotogrammi ha disapplicato il decreto con il quale il Prefetto aveva autorizzato la rilevazione in assenza di contestazione immediata su una strada ritenuta erroneamente extraurbana secondaria.

Il Giudice, pertanto, ha annullato l’ordinanza – ingiunzione con la quale il Prefetto di Savona aveva rigettato il ricorso dell’automobilista poiché dalla “documentazione allegata (fotogrammi)”  emerge che il tratto di strada in cui è avvenuta la rilevazione è privo di banchine e quindi non può essere classificato come “strada extra urbana secondaria” – ma quale “strada locale” e pertanto il rilevamento automatico in assenza di contestazione immediata non può essere autorizzato.

Questo perché come precisato dalla Corte di Cassazione (sentenza. n. 7872 /2011) il provvedimento prefettizio che autorizza la rilevazione in assenza di contestazione immediata può includere soltanto le strade del tipo individuato dalla legge.

Pertanto il decreto Prefettizio che autorizza la rilevazione in assenza di contestazione immediata in una strada “extraurbana secondaria” o “urbana di scorrimento” che non presente i requisiti minimi previsti dalla legge è illegittimo e di conseguenza è illegittima la rilevazione effettuata con tali dispositivi.

In quali casi può essere annullata la multa con autovelox non contestata immediatamente 

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 27771 del 22 novembre 2017 riguarda l’ipotesi del rettilineo situato fuori dal centro urbano e classificabile come “strada extra urbana secondaria”.

Tale tipologia di strada è definita dall’art. 2 del Codice delle strada come:

Strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine

In questo caso secondo la Cassazione per la validità del verbale non è sufficiente l’esistenza dell’ordinanza Prefettizia che autorizza la rilevazione in assenza della contestazione immediata, come previsto dal citato art. 4 della Legge 168/2002.

Pertanto quando la multa viene rilevata con un autovelox posizionato su un rettilineo anche in presenza della richiamata autorizzazione prefettizia alla rilevazione senza contestazione immediata, gli agenti non possono limitarsi a riportare sul verbale una dichiarazione generica di questo tipo:

L’infrazione non è stata contestata immediatamente perché la rilevazione è stata effettuata con apparecchio che consente la determinazione dell’illecito in tempo successivo quando il veicolo è già a distanza dagli agenti

Questo perché, secondo la Corte di Cassazione, quando l’autovelox è in un tratto di strada rettilineo, in linea di principio nulla impedisce agli organi di polizia stradale di posizionarsi in modo da poter intervenire dopo aver rilevato l’eccesso di velocità (ad esempio facendo appostare un’altra pattuglia).

Quando questo non è possibile nel verbale per eccesso di velocità redatto con autovelox in rettilineo deve essere specificato il motivo della mancata contestazione immediata.

In conclusione

Quando l’infrazione è stata commessa su un lungo rettilineo dove gli agenti avrebbero potuto intimare l’alt, nel verbale deve essere specificato il motivo della mancata contestazione immediata.

Tale motivazione – secondo l’ordinanza 27771/2017 della Corte di Cassazione – deve essere riportata anche quando la rilevazione è avvenuta in un tratto di strada nel quale il prefetto ha autorizzato la rilevazione in assenza di contestazione immediata.

Pertanto se hai ricevuto un verbale e dall’analisi dello stesso o della foto scatta dall’autovelox è evidente che la rilevazione è avvenuta su un rettilineo che avrebbe consentito facilmente il fermo del veicolo potrebbero esserci gli estremi per contestare il verbale. 

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Tuttavia anche se la rilevazione non è avvenuta con un autovelox in rettilineo non rassegnarti subito a pagare la multa.

Quello appena illustrato è solo uno dei tanti vizi in base ai quali è possibile contestare una multa con autovelox, pertanto se vuoi far osservare il verbale ad occhi esperti che visionano ogni giorno decine di verbali clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” e fai analizzare il verbale da uno dei nostri professionisti.