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Con la sentenza n. 39/2026 del 19 gennaio 2026, il Giudice di Pace di Gaeta ha annullato una multa per passaggio con semaforo rosso, rilevata tramite dispositivo automatico Photored.
La multa è stata annullata perché, nel giudizio, non è stata fornita prova dell’omologazione del dispositivo utilizzato per l’accertamento.
Il fatto
La violazione era stata contestata sulla base delle immagini prodotte dal sistema automatico installato al semaforo, senza contestazione immediata al conducente.
Nel verbale si faceva riferimento all’approvazione dell’apparecchiatura, ma non risultava dimostrata la sua omologazione.
Per il giudice, questo elemento non può essere considerato secondario.
La decisione conferma che la questione dell’omologazione riguarda tutti gli accertamenti automatici, non solo quelli effettuati con autovelox, ma anche quelli basati su dispositivi per il rilevamento del passaggio con il semaforo rosso.
Perché l’omologazione è decisiva
Secondo il Giudice di Pace, quando una multa nasce esclusivamente dal funzionamento di un dispositivo automatico, senza l’intervento diretto dell’agente, la regolarità tecnica dell’apparecchiatura diventa un requisito essenziale.
In questi casi, la sola approvazione non è sufficiente: senza omologazione, l’accertamento non può considerarsi valido.
Cosa significa per le multe accertate con Photored
La sentenza ribadisce che anche per le multe per passaggio con semaforo rosso, l’omologazione del dispositivo Photored è un aspetto centrale da verificare.
Non è però l’unico profilo rilevante: nei verbali relativi ai Photored possono emergere anche altre irregolarità, legate alle modalità di accertamento e alla documentazione utilizzata o evidenziate dalle immagini scattate dal dispositivo.
Questi aspetti sono indicati e spiegati nella nostra guida completa: come fare ricorso contro una multa con Photored