Con il Decreto Ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 ed i successivi interventi da parte del Ministero dell’interno sono state riformulate in modo unitario le norme in materia di taratura e verifica di funzionalità degli autovelox.

Dal punto di vista sostanziale in decreto non ha introdotto modifiche rilevanti rispetto alle prassi precedentemente previste, tuttavia molti dubbi sono stati sollevati dalle nuove modalità per la verifica di taratura dell’autovelox.

Perché le multe con autovelox successive al primo agosto potrebbero essere nulle

Tra i vincoli in materia di taratura previsti dal Decreto Ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 quello relativo al campo di velocità all’interno del quale devono essere effettuati i test di taratura periodica degli autovelox ha dato luogo a molti dubbi.

Nello specifico il citato decreto prevede che:

Le verifiche di taratura devono essere eseguite su un campione di rilevamenti di velocità uniformemente distribuiti da 30 km/ora a 230 km/h

Prima dell’entrata in vigore del decreto non era necessario raggiungere tale velocità, ma in presenza di normali condizioni di sicurezza i test venivano effettuati fino a velocità di circa 200 km/h.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a seguito di una richiesta da parte della Polizia Locale dell’Unione Lombarda dei comuni di Basiano e Masata con il parere dell’11 ottobre 2017 ha confermato che il campo di velocità per eseguire le verifiche di taratura dei dispositivi deve essere – generalmente – compreso tra i 30 e i 230 km/h come previsto dal D.M. 282/2017.

Multe con autovelox successive al primo agosto sono nullePertanto gli automobilisti che ricevono una multa per eccesso di velocità devono verificare sul verbale la data dell’ultima taratura dell’autovelox, se la data è successiva al 31 luglio 2017 – data di entrata in vigore del Decreto Ministeriale n. 282 – è possibile richiede all’organo accertatore la documentazione relativa alla tarature per verificare le velocità a cui sono stati effettuati i test.

Potranno comunque sorgere dei problemi pratici poiché, gli accertatori hanno generalmente a disposizione il solo certificato di taratura dell’autovelox il quale attesta il compimento delle operazioni ma non specifica a quale velocità si sono svolte le prove (come si può vedere nella foto)

Tuttavia va precisato che se la taratura dell’autovelox è stata eseguita prima del 1 agosto 2017 non c’è alcuna irregolarità poiché la verifica periodica di taratura dovrà essere eseguita alla scadenza naturale dell’ultima verifica eseguita o comunque entro un anno dalla pubblicazione del decreto ministeriale.

Il ministero cerca salvare gli autovelox dal blocco delle attività e di evitare una valanga di ricorsi

Con il parere del 27 ottobre 2017 n. 6573, per scongiurare la messa fuori servizio degli apparecchi tarati dopo il 1 agosto senza rispettare i nuovi parametri, ha affermato che la taratura può considerarsi regolare se eseguita in un intervallo di velocità dove:

Il limite massimo superiore sia almeno pari al limite massimi di velocità relativo alle strade sottoposte a controllo aumentato di 70km/h

Secondo il parere del Ministero la scelta di tale valore garantirebbe la validità dell’accertamento, poiché l’art. 142 del Codice della strada prevede che il superamento massimo di velocità perseguibile è di 60 km/h oltre il limite.

Pertanto superamenti di velocità superiori a quella massima verificata nel corso delle operazioni di taratura periodica si potranno comunque ritenere validi poiché tale eccesso sarebbe superiore al limite massimo di 60 km/h imposto dal codice della strada e comunque sanzionato alla stessa maniera.

Inoltre la velocità di prova di 70 km/h superiore al limite tiene contro anche della riduzione del 5% con un minimo di 5 km/h che deve essere applicata alla velocità rilevata dal dispositivo di rilevamento della velocità.

In conclusione

In questo articolo abbiamo approfondito le norme in materia requisiti per la regolarità della taratura dell’autovelox.

In particolare abbiamo chiarito che:

Tutte le tarature fatte prima del 1 agosto 2017 continuano ad essere valide e scadono ad un anno (quindi se l’apparecchio è stato tarato il 31 luglio 2017 la taratura dovrà essere effettuata nuovamente il 31 luglio del 2018)

Se il certificato di taratura è scaduto nel periodo dal 1 agosto ad oggi è necessario verificare come è stata effettuata la taratura del dispositivo.

Per avere un quadro più chiaro della situazione è necessario attendere le prime sentenze relative ai ricorsi che sono già stati presentati il cui esito dipenderà dall’interpretazione che i Giudici di Pace daranno del testo del Decreto Ministeriale 282, poiché i Giudici non sono vincolati dai Pareri del Ministero.

Presumibilmente il parere Ministeriale sarà seguito dai funzionari della Prefetture che saranno chiamati a pronunciarsi su ricorsi presentati dinnanzi al Prefetto.

Se, sulla base delle considerazioni fatte in questo articolo, hai la certezza che la multa è stata accertata in violazione delle regole in materia di taratura dell’autovelox non esitare a presentare ricorso al giudice di pace.

Se hai già ricevuto una multa per eccesso di velocità emessa con un autovelox regolarmente tarato non rassegnarti.

Infatti il verbale potrebbe presentare altri vizi sui quali fondare il ricorso, pertanto se vuoi far osservare il verbale ad occhi esperti che analizzano ogni giorno decine di verbali clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” e fai analizzare il verbale da uno dei nostri specialisti.

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