Dalle Olimpiadi allo “scotch”: come nasce il caso 90-91

Il caso delle multe corsia preferenziale Milano 90-91 rappresenta uno degli episodi più rilevanti degli ultimi mesi in materia di sanzioni stradali.

Nel tratto della corsia preferenziale tra viale Campania, piazzale Lodi e via Ripamonti, dal 2 febbraio al 18 marzo è stato esteso il divieto anche a moto, scooter e biciclette.

La modifica è stata attuata intervenendo sui cartelli esistenti, coprendo i simboli dei veicoli autorizzati con nastro adesivo rosso.

Una modalità che, secondo numerose segnalazioni, ha reso il divieto poco percepibile per molti utenti abituali.

Secondo una stima riportata da Il Giorno, tra verbali già notificati, in fase di invio e ancora da elaborare si arriverebbe a circa 90 mila sanzioni.

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Annullamento multe corsia preferenziale Milano 90-91: cosa ha deciso il Comune

A seguito delle criticità emerse, il Comune di Milano ha disposto l’annullamento in autotutela delle sanzioni relative al periodo indicato.

Il provvedimento prevede:

  • l’annullamento dei verbali non ancora pagati;
  • la possibilità di richiedere il rimborso per le sanzioni già pagate.

Si tratta di una misura non ordinaria, che interviene su una situazione caratterizzata da un numero molto elevato di verbali concentrati nello stesso tratto.

Un esito che conferma le criticità già evidenziate

L’intervento dell’amministrazione arriva dopo settimane in cui erano emerse diverse criticità legate alla modifica della segnaletica.

Fin dalle prime analisi, era stato evidenziato come la modalità di introduzione del divieto potesse incidere sulla percepibilità per il conducente, soprattutto su un tratto utilizzato abitualmente.

Proprio per questo, in molti casi era stata suggerita cautela prima di procedere al pagamento, in attesa di chiarimenti sulla legittimità delle sanzioni.

L’annullamento disposto dal Comune rappresenta oggi un riconoscimento concreto di queste problematiche.

Non tutte le multe sono annullate

Il provvedimento riguarda esclusivamente motocicli, ciclomotori e velocipedi nel periodo compreso tra il 2 febbraio e il 18 marzo.

Restano quindi fuori dall’annullamento:

  • le sanzioni elevate ad altri veicoli;
  • i verbali relativi a periodi diversi;
  • le violazioni accertate su tratti non interessati dalle modifiche.

In questi casi, le multe restano valide solo formalmente e devono essere valutate nel concreto.

Cosa fare se la multa non rientra nell’annullamento

Il caso della preferenziale 90-91 non è isolato.

Le criticità legate alla segnaletica e alla percepibilità del divieto rappresentano solo una delle situazioni in cui una multa per corsia preferenziale può essere contestata.

In molti casi, infatti, i verbali risultano illegittimi anche per altri motivi tecnici, che non dipendono dalle modifiche introdotte per le Olimpiadi.

 Per questo motivo, se la tua sanzione non rientra tra quelle annullate dal Comune, è comunque fondamentale verificare la presenza di eventuali vizi.

Puoi approfondire tutti i casi più ricorrenti nella guida sulla multa per corsia preferenziale.