Alcuni nostri lettori ci hanno segnalato la ricezione di email fraudolente che simulano notifiche di presunte multe per eccesso di velocità non pagate, con richieste di pagamento tramite sistemi che imitano pagoPA.

Il messaggio appare formale e contiene riferimenti al Codice della Strada, importi da versare e possibili conseguenze sulla patente, elementi che lo rendono credibile soprattutto per chi teme di aver commesso un’infrazione.

In realtà si tratta di tentativi di phishing: l’obiettivo è spingere il destinatario a cliccare su un link e inserire dati personali o bancari su pagine che imitano portali ufficiali.

Le finte multe per eccesso di velocità rappresentano una delle truffe più diffuse negli ultimi mesi proprio perché sfruttano il timore degli automobilisti di aver commesso un’infrazione.

Gli errori nel testo che rivelano la truffa

Un’analisi attenta del contenuto permette di individuare diversi elementi incompatibili con una comunicazione ufficiale.

Il primo riguarda il riferimento normativo indicato come “articolo L. 142-8 del Codice della Strada”. La normativa italiana non utilizza questa numerazione: gli articoli sono indicati con numeri e commi, senza lettere iniziali.

La formulazione utilizzata richiama piuttosto modelli normativi stranieri e rappresenta già un segnale evidente di non autenticità.

Un secondo elemento riguarda l’importo richiesto, pari a 198 euro. Per le violazioni dell’articolo 142, comma 8, a cui sembra fare riferimento la comunicazione, il Codice della Strada prevede infatti:

“Chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto al pagamento di una somma da euro 173,00 a euro 694,00”.

La cifra indicata nell’email non è collegata a una specifica soglia prevista dalla normativa e non è accompagnata dai dati necessari per identificare un verbale reale, come l’ente accertatore, il numero del verbale o la località dell’infrazione.

Il terzo elemento è rappresentato dalla formula di chiusura (“Sinceramente, il team pagoPA”) non è coerente con le comunicazioni istituzionali italiane e suggerisce l’impiego di traduzioni automatiche.

Finte multe per eccesso di velocità ema

Perché queste comunicazioni possono ingannare

Le email fanno leva su due elementi molto efficaci: l’urgenza del pagamento e la paura delle conseguenze sulla patente. Spesso viene indicato un termine breve entro cui versare l’importo, con l’avviso che in caso contrario la cifra aumenterà.

Questo meccanismo è tipico delle truffe online: creare pressione per spingere ad agire senza verificare.

È importante ricordare che pagoPA non invia direttamente richieste di pagamento via email e che eventuali pagamenti vengono effettuati solo dopo aver verificato la posizione tramite i canali ufficiali dell’ente interessato.

Email ordinarie e notifiche ufficiali non sono la stessa cosa

Le multe per violazioni del Codice della Strada vengono comunicate attraverso procedure formali, generalmente tramite raccomandata oppure tramite posta elettronica certificata (PEC).

Una semplice email con richiesta urgente di pagamento non rappresenta quindi una modalità ordinaria di notifica.

Quando si riceve una richiesta di pagamento relativa a una multa, la scelta più prudente è sempre quella di verificare prima la situazione e non procedere immediatamente al pagamento senza controlli.

Se hai ricevuto una comunicazione e hai dubbi sulla sua autenticità è possibile effettuare una verifica della documentazione prima di prendere decisioni, richiedendo una consulenza ai nostri esperti che esaminano migliaia di multe ogni anno.