L’inizio del 2019 ha portato la cancellazione di 12 milioni di cartelle esattoriali per effetto della cosiddetta “Pace Fiscale”, introdotta con il Decreto fiscale (Decreto Legge n. 119/2018) collegato alla manovra di bilancio, entrato in vigore il 24 ottobre 2018.

Cosa prevede la pace fiscale introdotta nel 2018

Dal primo gennaio 2019 per effetto di tale provvedimento verranno stralciate le cartelle esattoriali per importi fino a 1000 euro, nello specifico il provvedimento riguarderà multe, bolli auto e tasse (ad esempio canoni Rai, ICI e tassa sui rifiuti) non pagati che tra il 2000 ed il 2010 sono state affidate all’agente della riscossione, cioè sono diventate cartelle esattoriali.

Il limite di mille euro è per singola cartella, questo significa che per ogni contribuente potranno essere cancellate più cartelle esattoriali purché l’importo della singola cartella sia inferiore ai mille euro.

La cancellazione, che riguarderà circa 5 milioni di contribuenti, verrà operata d’ufficio, pertanto le cartelle saranno cancellate automaticamente da parte dello stato.

Quali debiti sono esclusi dalla cancellazione automatica introdotta dalla pace fiscale 2018

Non tutti i debiti fiscali sono inclusi nel provvedimento, nello specifico sono esclusi dallo stralcio automatico i seguenti debiti:

■ Quelli nei confronti dell’Unione Europea

■ Quelli che derivano dal recupero di aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea

■ Multe, ammende e sanzioni pecuniari legate a sentenze penali di condanna

■ Quelli relativi all’IVA riscossa all’importazione

Come verificare se multe e tasse fino a mille euro sono state cancellate

La procedura di cancellazione dei debiti è semplice e senza obblighi per il contribuente, l’unico adempimento è quello di verificare l’effettiva cancellazione dei debiti verificando la propria posizione debitoria accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Il sistema consente di accedere alla propria posizione debitoria utilizzando quattro diverse vie:

■ La prima è il sistema Spid (Sistema pubblico di identità digitale), che consente di accedere a tutti i servizi online della Pubblica amministrazione (ad esempio prenotazioni sanitarie, pratiche d’impresa o iscrizioni scolastiche)

■ La seconda modalità è rappresentata dalle credenziali rilasciate dall’agenzia delle entrate per accedere al proprio cassetto fiscale o alla dichiarazione precompilata

■ La terza via è l’accesso mediante il PIN fornito dall’INPS

■ L’ultima possibilità di accesso è quella attraverso la Carta Nazionale dei Servizi, la cosiddetta Smartcard

Cosa accade se il contribuente ha già effettuato il pagamento delle cartelle rientranti nella pace fiscale

Tutti i pagamenti effettuati prima del 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del Decreto Legge n. 119/2018, non saranno rimborsati.

Per quanto riguarda gli importi versati dopo la data di entrata in vigore del Decreto Legge, ai sensi dell’art. 4 del Decreto, potranno essere imputati in ordine:

■ Alle rate da corrispondersi per altri debiti eventualmente inclusi nella definizione agevolata anteriormente  al versamento

■ Ai debiti scaduti o in scadenza

■ In assenza di altri debiti saranno rimborsati al contribuente

In conclusione

Il Decreto Fiscale introduce una sanatoria, grazie alla quale saranno automaticamente annullate le cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2010 e con un importo di 1000 euro ciascuna.

Questo significa che, grazie alla sanatoria pace fiscale 2018, se hai più cartelle in sospeso di valore pari o inferiore a 1000 euro otterrai la cancellazione di tutte queste cartelle.

Se hai nel cassetto delle cartelle esattoriali o ne hai appena ricevuta una contattaci cliccando sul pulsante “Si voglio la consulenza” per avere una valutazione della tua situazione da parte di uno dei nostri esperti.