Dopo che avrai letto questo articolo saprai perchè non devi cadere nella trappola del 97% dei “guru” dei ricorsi che ti spingono a proporre ricorso al Giudice di Pace solo per venderti la loro assistenza alle udienze.

Come saprai avendo letto gli altri articoli del blog il nostro consiglio è quello di fare ricorso al Prefetto per una multa e non al Giudice di Pace.

Questo non significa che se proponi il ricorso al Giudice di Pace sbagli, anzi in alcuni casi lo abbiamo consigliato nelle nostre consulenze, ma nei casi in cui non sia la legge a prevedere di ricorrere al GdP (ricorso contro un’ordinanza prefettizia o una cartella esattoriale) è meglio che proponi ricorso al Prefetto.

Fare ricorso al prefetto per una multa rappresenta la migliore scelta per i seguenti 4 motivi:

1 . “Two is meglio che one”: ricordi la pubblicità del noto gelato?Bene, vale anche in materia di ricorsi, infatti, presentando ricorso al Prefetto nella malaugurata ipotesi di rigetto è possibile presentare un nuovo ricorso al Giudice di Pace. Diversamente se ricorri in prima istanza al Giudice di Pace ti precludi la possibilità di proporre opposizione dinnanzi al Prefetto nel caso di rigetto.

2. La procedura è molto semplice: fare ricorso al Prefetto per una multa è molto più semplice rispetto a proporre ricorso innanzi al Giudice di Pace. Devi limitarti ad inviare il ricorso mediante raccomandata (nel caso in cui usi il nostro servizio riceverai anche le indicazioni su come e quando spedire la raccomandata contenete il ricorso) e attendere la notifica del provvedimento prefettizio di accoglimento o rigetto. Diversamente proponendo ricorso al Giudice di Pace dopo aver depositato il ricorso (pagando il contributo unificato) devi obbligatoriamente presentarti il giorno di fissazione dell’udienza e alle eventuali udienze successive. In alcuni casi dovrai essere assistito da un avvocato, ecco perchè spesso ti consigliano di proporre ricorso al Giudice di Pace.

3. Hai maggiori possibilità di accoglimento del ricorso: fare ricorso al Prefetto per una multa anziché al Giudice di Pace presenta maggiori probabilità di accoglimento, poiché il Prefetto è obbligato ad adottare la sua decisione entro uno specifico termine altrimenti il ricorso si intende automaticamente accolto: questo termine è di 180 giorni se il ricorso è stato presentato per il tramite dell’organo accertatore e di 210 giorni se il ricorso è stato presentato direttamente al Prefetto (diversamente il Giudice di Pace non ha alcun termine entro il quale emettere la sentenza).
Per questo stesso motivo devi proporre il ricorso per il tramite dell’organo che ha elevato la contravvenzione e non direttamente al Prefetto.

4. Non ci sono spese: fare ricorso al Prefetto per una multa non ti costa nulla, infatti, l’unico costo che devi sostenere è quello per l’invio della raccomandata (a meno che non lo consegni personalmente). Il ricorso al Prefetto non richiede il pagamento di nessun contributo unificato o marca da bollo.

La presentazione del ricorso al Giudice di Pace comporta il pagamento del contributo unificato pari a 43,00€ per multe con importi fino a 1.100,00€. Per importi superiori il contributo unificato è pari a 98,00€, ma non è tutto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei verbali oggetto di contestazione sia superiore a 1033,00€ dovrai pagare anche una marca da bollo di 27,00 euro per i diritti di cancelleria.

Ora che hai letto questo articolo sai perché ti consigliamo di fare ricorso al Prefetto per una multa, non cedere alla tentazione dei “guru” dei ricorsi che ti consigliano di fare ricorso al giudice di pace solo per chiederti più soldi.

Ora che sai quali sono i vantaggi di fare ricorso al prefetto per una multa, clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” per ricevere una valutazione del tuo verbale e per sapere se nel tuo caso è opportuno presentare ricorso al prefetto.

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