Il Decreto ministeriale 282/2017 la successiva Circolare del Ministero dell’interno del 21 luglio 2017 (n. 300/A/5620/17/144/5/20/3) e la circolare n. 300/A/6045/17/144/520/3 hanno riformulato in modo omogeneo ed unitario le norme in materia di autovelox.

Tali interventi hanno disciplinato diversi aspetti delle rilevazioni di velocità effettuata con autovelox, in un precedente articolo abbiamo analizzato la nuova disciplina in materia taratura e verifica di funzionalità dell’autovelox.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le nuove previsioni in materia di modalità di segnalazione di autovelox, tutor e telelaser.

In particolare verranno affrontati i seguenti argomenti:

La presegnalazione delle postazioni di controllo della velocità

La presegnalazione degli autovelox mobili

La visibilità delle postazioni di controllo

Distanza dell’autovelox dalla segnaletica che impone il limite di velocità

Conclusioni

La presegnalazione delle postazioni di controllo della velocità

Per quanto riguarda la presegnalazione degli autovelox le nuove disposizioni prevedono che le postazioni debbano essere presegnalate secondo le disposizioni contenute nel Decreto del Ministro dei Trasporti adottato in data 15 agosto 2007.

Rinviando a tale provvedimento è necessario porre l’attenzione su alcuni elementi:

■ Il decreto non fissa una distanza minima tra il segnale stradale e la postazione di controllo, ma si limita a stabilire che tale distanza debba essere “adeguata”, in relazione alla velocità di percorrenze media della strada ed al tipo di strada.

Secondo il decreto si può ritenere adeguata una distanza minima, secondo il tipo di strada, pari a quella indicata dall’art. 79, comma 3, del Regolamento relativo alla collocazione dei segnali stradali.

Quindi fatta eccezione per i casi in cui l’andamento della strada o altre circostanze rendono consigliabile collocarlo a una distanza diversa, si ritiene che tra il segnale e la postazione possa essere “adeguata”  la seguente distanza:

  • 250 metri per le autostrade e le strade extraurbane principali
  • 150 metri per le strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento
  • 80 metri sulle altre strade

La distanza massima tra il cartello di preavviso e l’autovelox può essere di 4 chilometri, quindi una volta superata la segnalazione dell’autovelox la rilevazione potrebbe essere effettuata anche a ridosso dei 4 km dal cartello.

Di conseguenza la multa con autovelox può essere annullata se il dispositivo è posto dopo quattro chilometri dal cartello di preavviso

■ Tra il segnale e la postazione di rilevazione non devono essere presenti intersezioni, in caso di presenza di intersezioni è necessaria la ripetizione del segnale

Tuttavia come specificato dalla circolare n.300/A/6045/17/144/520/3 del 7 agosto 2017, del dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, la ripetizione non è necessaria in presenza di:

  • immissioni di una strada privata o da un’area privata
  • aree di parcheggio e diramazioni, queste ultime da intendersi quali strade a senso unico che si diramano in due direzioni sempre a senso unico.
  • immissioni sul lato sinistro della strada sia nel caso di strade a doppio senso che in quelle a senso unico anche a più corsie

La presegnalazione degli autovelox mobili

Le stesse regole valgono anche per le postazioni di controllo temporanee, cioè quelle che possono essere rimosse al termine delle operazioni di rilevazione della velocità.

Le postazioni mobili devono essere presegnalate con segnali temporanei che, per caratteristiche, siano simili a quelli permanenti.

Tuttavia i segnali permanenti possono essere utilizzati per le rilevazioni con i dispositivi di rilevazione temporanea se l’impiego degli autovelox mobili non è occasionale, ma ha un carattere di sistematicità.

Quindi in caso di occasionalità della rilevazione con autovelox mobili, su un tratto di strada in cui è presente la segnalazione per la rilevazione con dispositivi fissi, l’attività di accertamento dovrà essere segnalata con segnali o dispositivi temporanei, pertanto ci sarà un obbligo di doppia segnalazione.

Questo significa che la doppia segnalazione, di cui si parla in molti articoli, non è sempre obbligatoria, poiché se le verifiche con sono sistematiche, sempre negli stessi posti, e sono presenti le segnalazioni fisse sulla strada allora l’accertamento con autovelox mobile sarà valido anche in assenza di doppia segnalazione.

Per quanto riguarda le rilevazioni effettuate con dispositivi installati a bordo dei veicoli, cioè con i dispositivi cosiddetti scout speed non è previsto alcun obbligo di presegnalazione della rilevazione di velocità

La visibilità delle postazioni di controllo

Le postazioni di controllo della velocità, sia fisse che mobili, oltre ad essere presegnalate devono essere visibili. Queste previsioni sono dirette ad impedire o comunque limitare le rilevazioni effettuate con autovelox non segnalati o nascosti nelle auto degli accertatori

segnalazione autovelox tutor e telelaser Il decreto prevede che possano essere utilizzati segnali con immagini delle forze dell’ordine in uniforme o parti di essa (come in foto) o comunque immagini che possano essere comprese da tutti.

Congiuntamente o alternativamente a tali segnali, la visibilità può essere assicurata anche dalla presenza di personale in uniforme o dell’autoveicolo di servizio contraddistinto dalle insegne di istituto, ovvero dal dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu.

Nello specifico:

Le postazioni autovelox fisse, che non sono presidiate dagli agenti accertatori, devono essere segnalate con la collocazione sulla postazione o nelle immediate vicinanze di un segnale che riporta il simbolo dell’organo di polizia operante o ,se non riconoscibile attraverso uno specifico simbolo, con una breve iscrizione della denominazione del corpo o servizio di polizia che gestisce l’apparecchio autovelox.

Le postazioni mobili presidiate dagli agenti accertatori devono essere rese visibili, congiuntamente o alternativamente alla segnaletica verticale, dalla presenza di personale in uniforme o ricorrendo, quando possibile possibile, all’impiego di auto della polizia di servizio con colori istituzionali o con l’utilizzo di un segnale di indicazione riportante il simbolo dell’organo.

Nel verbale di inizio attività deve darsi conto sia della posizione del segnale di presegnalazione che della postazione o un alternativa tali informazioni possono essere inserite nel verbale di contestazione dell’infrazione.

Ulteriori precisazioni sono fornite dalla normativa, inoltre, in caso il rilevamento della velocità con dispositivi mobili effettuato dal lato opposto al senso di marcia, oppure su entrambi i sensi di marcia.

Tali postazioni dovranno essere presegnalate con segnali temporanei in tutto simili a quelli permanenti,  con le stesse modalità e distanze di installazione e orientati  in modo da essere chiaramente visibili dagli automobilisti che procedono nella direzione di marcia sottoposta a controllo.

Distanza dell’autovelox dalla segnaletica che impone il limite di velocità

Dopo aver richiamato le disposizioni dell’art. 25, comma 2, della legge n. 120/2010, il decreto precisa che la distanza di un chilometro ivi prevista vale solo in caso di controllo a distanza delle violazioni e sulle strade in cui il limite imposto è diverso da quello fissato, in linea generale, per la categoria di strada, ovvero, in particolare, per la categoria di veicolo.

Se sul tratto di strada sono presenti intersezioni che impongo la ripetizione del segnale di limite massimo di velocità, la distanza minima di un chilometro deve essere misurata dal segnale ripetuto dopo l’intersezione.

La questione della distanza del dispositivo per la rilevazione dalla segnaletica assume particolare importanza in caso di utilizzo di dispositivi di rilevamento che eseguono l’accertamento con veicolo in avvicinamento, come ad esempio il tele laser.

In questi casi, infatti, poiché il punto di accertamento non coincide con la posizione della postazione di rilevamento, la distanza di un chilometro dal segnale deve essere calcolata in relazione al punto in cui viene effettivamente rilevata la violazione e non al punto di installazione del dispositivo.

Pertanto la distanza tra la loro posizione ed il segnale dovrà essere tanto superiore al chilometro quanto lungo sia il raggio di azione del dispositivo utilizzato.

La distanza minima di un chilometro tra il cartello che segnala il limite e l’autovelox non si applica nei centri abitati, quando la postazione è presidiata dagli organi di polizia stradale e quando in un tratto di strada senza intersezioni il segnale di limite massimo di velocità costituisce una ripetizione di un segnale precedente.

In conclusione

In questo articolo abbiamo approfondito le nuove previsioni in materia di modalità di segnalazione dei controlli effettuati con autovelox, tutor e tele laser

In particolare abbiamo chiarito che:

Non esiste una distanza minima tra il segnale che segnala la rilevazione e la postazione di controllo, ma le norme si limitano a stabilire che tale distanza deve essere “adeguata”

La distanza massima tra il cartello di preavviso e l’autovelox può essere di 4 chilometri

Tra il segnale e la postazione di rilevazione non devono essere presenti intersezioni, in caso di presenza di intersezioni è necessaria la ripetizione del segnale

Le postazioni di controllo della velocità, sia fisse che mobili, oltre ad essere presegnalate devono essere visibili

Le postazioni autovelox fisse devono essere segnalate con la collocazione sulla postazione o nelle immediate vicinanze di un segnale che riporta il simbolo dell’organo di polizia operante o con una breve iscrizione della denominazione del corpo o servizio di polizia che gestisce l’apparecchio autovelox

Le postazioni mobili presidiate dagli agenti accertatori devono essere rese visibili, congiuntamente o alternativamente alla segnaletica verticale, dalla presenza di personale in uniforme o dall’impiego di auto della polizia di servizio con colori istituzionali o con l’utilizzo di un segnale di indicazione riportante il simbolo dell’organo

La distanza minima di un chilometro tra il cartello che segnala il limite e l’autovelox non si applica nei centri abitati, quando la postazione è presidiata dagli organi di polizia stradale e quando in un tratto di strada senza intersezioni il segnale di limite massimo di velocità costituisce una ripetizione di un segnale precedente

Se, sulla base delle considerazioni fatte in questo articolo, hai la certezza che la multa è stata accertata in violazione delle norme sulla segnalazione di autovelox, tutor e telelaser non esitare a presentare ricorso al prefetto o – in via alternativa – al giudice di pace.

Tuttavia anche se il verbale presenta dei vizi relativi alla Segnalazione di autovelox, tutor e telelaser, questo potrebbe presentare altri vizi sui quali fondare il ricorso, pertanto se vuoi far osservare il verbale ad occhi esperti che visionano ogni giorno decine di verbali clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” e fai analizzare il verbale da uno dei nostri specialisti.

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