Ogni giorno riceviamo richieste di consulenza relative alla presunta prescrizione delle multe, molto spesso i lettori sono convinti sulla base di errate informazioni che quando la multa è prescritta è sufficiente non pagare, questo è un errore molto grave che può portare a spiacevoli conseguenze.

In questo articolo faremo chiarezza sulla prescrizione della multa e su come agire per ottenerne l’annullamento.

Qual è Il termine di prescrizione della multa

Il termine di prescrizione della multa è fissato in 5 anni dalla data dell’infrazione.

L’art. 28 della Legge n. 689/81 prevede che:

Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione.

La norma è chiara, tuttavia si trovano molti articoli che parlano di un termine di prescrizione di due anni.

Ma da dove nasce l’equivoco che porta numerose persone a credere che il termine di prescrizione di una multa sia di soli due anni?

Il malinteso nasce dalla norma introdotta dalla finanziaria del 2008 (art. 1, comma 153, della Legge n. 244/2007, che ha modificato l’art. 3 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248). Secondo questa norma:

A decorrere dal 1º gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relativi a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per i quali, alla data dell’acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo.

Questa norma NON riduce il termine di prescrizione delle multe che resta quindi di 5 anni, ma si limita ad imporre al concessionario del servizio della riscossione di notificare la cartella esattoriale entro due anni dalla trasmissione del ruolo all’agente della riscossione a pena di decadenza (questa data può essere individuata nella cartella esattoriale accanto alla dicitura “reso esecutivo in data”).

Inoltre questo termine di decadenza vale solo per le multe di spettanza comunale, quindi vale per le multe elevate, ad esempio, dalla Polizia Municipale e non per quelle elevate dalla Polizia Stradale, dai Carabinieri e dalle altre autorità abilitate che non fanno capo al Comune.

In sintesi il concessionario della riscossione deve notificare la cartella esattoriale entro due anni dalla data in cui il Comune ha consegnato il ruolo con il verbale, se la notifica non avviene entro questo termine il concessionario (es. Equitalia) decade dalla possibilità di riscuotere la somma.

Quindi secondo la norma introdotta dalla Legge finanziaria del 2008, se la cartella esattoriale viene notificata dopo 2 anni dalla consegna del ruolo la cartella è nulla, ma se non sono ancora trascorsi 5 anni dalla violazione o se comunque la multa non è ancora prescritta, la somma è ancora dovuta.

Pertanto il Comune potrà comunque richiedere la somma al debitore attraverso un’azione di recupero crediti, ma non rivolgendosi all’agente per la riscossione.

L’interruzione del termine di prescrizione della multa

Altro aspetto di cui si deve tenere conto è l’eventuale interruzione del termine di prescrizione delle multe per violazioni al Codice della Strada , infatti ogni volta che il pagamento viene richiesto il termine ricomincia a decorrere.

Quindi, interrompe la prescrizione qualsiasi richiesta di pagamento validamente rivolta al debitore e cioè, a titolo esemplificativo la notifica di uno dei seguenti atti:

■ Della cartella esattoriale

■ Dell’avviso di intimazione

■ Del preavviso di fermo amministrativo

■ Dell’avviso di iscrizione di ipoteca

■ Della raccomandata inviata da una società privata alla quale il Comune ha conferito l’incarico di richiedere il pagamento.

Anche la notifica del verbale è un atto interruttivo della prescrizione quindi in caso di notifica del verbale in termine di prescrizione non decorre dalla data dell’infrazione, ma dalla data in cui il verbale è stato notificato.

Come si calcola il termine di prescrizione della multa?

Come abbiamo visto per le multe il termine di prescrizione è di 5 anni, quindi se trascorrono più di 5 anni dall’infrazione senza che vi sia stata alcuna richiesta di pagamento o trascorrono più di 5 anni tra una richiesta e l’invio di un’altro atto interruttivo della prescrizione la multa può considerarsi prescritta.

Facciamo un esempio

Per un eccesso di velocità commesso il 10 gennaio 2015, il Comune – o il concessionario del servizio di riscossione (es. Equitalia) – deve chiedere il pagamento della multa entro il 10 gennaio 2020.Per stabilire se il termine di prescrizione è stato rispettato o meno, è necessario verificare la data di invio della notifica e non quella di ricezione.Ad esempio se come in questo caso la multa si prescrive il 10 gennaio 2020, ma il concessionario invia la notifica di una cartella in data 9 gennaio e questa viene consegnata in data 18 gennaio, la multa non è prescritta perché si considerare come data di notifica il 9 gennaio, ovvero la data di spedizione della notifica.

Cosa accade se decorrono cinque anni dalla data della violazione senza che nessun atto sia mai stato notificato al debitore?

Tramite il nostro servizio di consulenza  riceviamo decine di richieste di chiarimenti su situazioni di questo tipo:

Buongiorno, ho ricevuto oggi una cartella esattoriale di Equitalia relativa al mancato pagamento di una multa del 25.11.2009. In questi anni non ho mai ricevuto nessuna notifica, nemmeno della multa stessa. Poiché sono trascorsi più di 5 anni la multa è prescritta?

In questi casi è necessario prestare molta attenzione e non farsi prendere da facili entusiasmi, infatti è necessario assicurarsi che nessuna notifica si sia validamente perfezionata dopo il novembre 2009, chiedendo copia delle relate di notifica di tutti gli atti eventualmente notificati.

La mancata notifica del verbale entro i 5 anni dalla violazione, di per sé, non esclude che la notifica si sia regolarmente perfezionata.

Infatti le notifiche possono formalizzarsi anche se non si riceve materialmente l’atto (ad esempio per effetto della cosiddetta notifica per compiuta giacenza), quindi, prima di intraprendere qualunque azione è necessario verificare la mancata o irregolare notifica di atti interruttivi della prescrizione.

Pertanto avere la certezza che la notifica non si sia perfezionata ed avere possibilità di accoglimento del ricorso il consiglio è quello di fare un istanza di accesso agli atti presso il concessionario della riscossione.

Cosa fare una volta accertata la prescrizione della multa

Se sono decorsi cinque anni dalla data della violazione senza che vi sia stata alcuna richiesta di pagamento, la multa è prescritta.

Questo significa che l’eventuale cartella esattoriale avente ad oggetto un verbale mai notificato o non notificata regolarmente è nulla perché riferita ad un credito prescritto.

In questo caso il primo errore da evitare è quello di non fare nulla, infatti è necessario far valere la prescrizione poiché in caso di inerzia da parte del cittadino la procedura di riscossione va comunque avanti.

Questo significa che una volta accertata la prescrizione della multa è necessario agire per ottenere l’annullamento.

In questi casi è possibile percorrere due strade:

■ Presentare ricorso al Giudice di Pace contro la cartella di pagamento

■ Presentare un istanza di sospensione direttamente presso il concessionario della riscossione

In conclusione

Se la cartella esattoriale viene notificata dopo 5 anni dalla violazione al codice della strada, senza che prima siano stati notificati altri atti interruttivi della prescrizione (compreso lo stesso verbale d’infrazione), la multa è prescritta e la cartella è nulla perché ha ad oggetto un credito estinto.

Mentre per le multe di spettanza comunale la cartella esattoriale è nulla se viene notificata dopo 2 anni dalla consegna all’agente della riscossione del ruolo, ma se non sono ancora trascorsi 5 anni dalla violazione o se comunque la multa non è ancora prescritta, la somma è ancora dovuta.

Pertanto il Comune potrà comunque richiedere la somma al debitore attraverso un’azione di recupero crediti, ma non rivolgendosi all’agente per la riscossione.

Se vuoi una valutazione sulla possibile prescrizione della multa per la quale non hai ricevuto nessuna notifica negli ultimi 5 anni, oppure se sulla base di quello che abbiamo detto hai accertato che la tua multa è prescritta e vuoi assistenza da parte di uno dei nostri specialisti clicca sul pulsante “Si, Voglio la consulenza”.