L’obbligo di comunicazione dei dati del conducente è previsto dal nostro codice della strada in tutti i casi in cui oltre alla sanzione per la violazione è prevista la sanzione della decurtazione dei punti dalla patente di guida del conducente al momento dell’infrazione.

In tali casi il proprietario deve comunicare i dati del soggetto che guidava effettivamente il veicolo al momento dell’infrazione entro 60 giorni dalla notifica del verbale.

La comunicazione dei dati deve essere effettuata anche se il conducente è il proprietario

La mancata comunicazione dei dati, l’incompleta comunicazione o la comunicazione oltre il termine portano all’invio di un nuovo verbale da 268€ a 1.142€.

In tale violazione incorre anche il proprietario che ha commesso personalmente l’infrazione e che in buona fede ritiene di non essere obbligato ad inviare la comunicazione dei dati all’organo accertatore.

Tale situazione si verifica molto spesso, poiché molte persone sono portate a credere che quando la comunicazione non viene fornita vi sia una presunzione di colpevolezza del proprietario e quindi un’automatica applicazione della decurtazione dei punti nei confronti di quest’ultimo.

Pertanto poiché, non è previsto un meccanismo di questo tipo, la comunicazione dei dati deve essere effettuata anche se il conducente del veicolo al momento dell’infrazione è il proprietario dello stesso.

Tale presunzione era prevista nell’originaria formulazione dell’art. 126 – bis del codice della strada, ma è stata dichiarata incostituzionale dalla sentenza n. 27/2005 della Corte Costituzionale.

Questo errore è favorito dalla poca chiarezza dei verbali nei quali molto spesso non è specificato che la comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui l’infrazione sia stata commessa dal proprietario del mezzo.

Tuttavia va precisato che nessuna norma impone di riportare quest’ultima indicazione nei verbali e pertanto in alcuni casi tale omissione può consentire all’ente maggiori entrate derivanti dall’emissione di verbali per omessa comunicazione dei dati nei confronti di proprietari in buona fede.

La comunicazione dei dati del conducente non deve essere effettuata se il verbale che prevede la decurtazione dei punti viene notificato oltre il termine di 90 giorni

La Cassazione, con l’Ordinanza n. 26964 del 23 dicembre 2016, ha affermato che se la multa viene notificata oltre il termine di 90 giorni dall’infrazione il proprietario del mezzo non è più obbligato ad effettuare la comunicazione dei dati del conducente al momento della violazione.

La Corte nella stessa pronuncia ha precisato che, qualora l’amministrazione dovesse notificare il secondo verbale per l’omessa comunicazione quest’ultimo sarà nullo.

In questo caso sarà necessario presentare ricorso contro il secondo verbale al Prefetto o al Giudice di Pace, infatti come ribadito anche nella sentenza l’automobilista non può rimanere inattivo, ma deve attivarsi per far valere la nullità.

Come va effettuata la comunicazione dei dati del conducente

Nella maggioranza dei casi, quando è necessario procedere alla comunicazione dei dati, il verbale accompagnato dal modulo per effettuare tale comunicazione.

E’ necessario prestare molta attenzione alla compilazione del modulo, poiché una comunicazione parziale o incompleta equivale ad un omessa comunicazione e pertanto da luogo all’emissione del verbale ai sensi dell’art. 126 – bis del Codice della Strada.

Inoltre è fondamentale allegare al verbale una fotocopia (fronte e retro) della patente di guida del conducente al momento della violazione.

Tale fotocopia deve essere firmata in originale dal titolare della patente e deve contenere una dichiarazione di conformità, ad esempio si può riportare una dichiarazione di questo tipo:

Io sottoscritto …. nato a …. il …… e …. residente in ……. alla via ……. dichiaro che la fotocopia del seguente documento è conforme agli originali in mio possesso

La comunicazione corredata dalla fotocopia della patente di guida può essere inviata all’organo che ha emesso il verbale mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, consegnata a mano presso gli uffici indicati nel verbale o, se previsto, inviata attraverso posta elettronica certificata (PEC).

La comunicazione dei dati deve essere effettuata anche quando l’effettivo conducente rifiuta di firmare il modulo per la comunicazione dei dati, infatti, il proprietario ha comunque l’obbligo di procedere con la comunicazione.

In questo caso dovrà indicare nel modulo il “giustificato motivo” per il quale non vengono indicati i dati della patente di guida, ad esempio specificando che “il conducente rifiuta di firmare il modulo per la decurtazione dei punti dalla patente di guida”.

Seguendo tale procedura il verbale per l’omessa comunicazione sarà notificato all’effettivo trasgressore.

Come contestare la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente

Il proprietario che ha commesso personalmente l’infrazione e in buona fede ha omesso di comunicare i dati può contestare il verbale per omessa comunicazione dei dati nel caso in cui questo sia stato notificato oltre i termini di legge.

In particolare il verbale per omessa comunicazione dei dato del conducente deve essere notificato entro 150 giorni dalla notifica del verbale che prevedeva la sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida.

La notifica oltre i termini del verbale per omessa comunicazione dei dati del conducente lo rende nullo e quindi privo di efficacia, pertanto è quindi possibile presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace per ottenerne l’annullamento.

Quanto al calcolo del termine per la notifica del verbale è opportuno ricordare che la data a cui si deve fare riferimento, per verificare il rispetto del termine di 150 giorni, non è quello della materiale ricezione dell’atto, ma quello in cui il verbale è stato affidato al servizio postale per la consegna.

Se sulla base di quanto abbiamo detto il verbale risulta notificato oltre il termine di legge è possibile utilizzare il modulo di ricorso che si trova in questa pagina, si tratta dello schema di ricorso grazie al quale abbiamo vinto il 97% dei ricorsi contro verbali per omessa comunicazione dei dati del conducente notificati oltre il termine.

In conclusione

La comunicazione dei dati del conducente deve essere effettuata anche se il conducente è il proprietario del veicolo.

Se hai ricevuto un verbale che prevede la decurtazione dei punti della patente di guida non limitarti ad effettuare la comunicazione dei dati della patente di guida, infatti il verbale potrebbe presentare dei vizi sui quali fondare un ricorso.

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Se, invece, hai già ricevuto una multa per omessa comunicazione dei dati del conducente e ritieni, sulla base di quanto detto in questo articolo, che la multa ti sia stata notificata oltre il termine puoi scaricare il “modulo di ricorso contro la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente” che trovi qui sotto.