Come spesso accade in Italia anche per il pagamento delle multe sono previste delle regole e modalità piuttosto confuse e spesso poco conosciute.

Le sanzioni pecuniarie previste per le violazioni al Codice della Strada variano da un minimo ad un massimo e la legge prevede, in generale, che sia applicata la sanzione minima, a condizione che il pagamento avvenga entro sessanta giorni dalla notifica del verbale (in alcuni casi viene offerto uno sconto ulteriore se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla notifica del verbale).

In questo articolo analizzeremo le varie forme di pagamento della multa previste nel nostro ordinamento, in particolare affronteremo i seguenti temi:

Il pagamento della multa entro 5 giorni dalla notifica o contestazione

Il pagamento della multa in forma ridotta con bonifico o carta di credito

Il pagamento della multa oltre 60 giorni dalla notifica o contestazione

Cosa succede se si paga meno dell’importo indicato nella multa o si paga oltre i termini

Come effettuare il pagamento della multa a rate

Conclusioni

Pagamento della multa entro 5 giorni (il cosiddetto pagamento in misura ridotta o con lo sconto)

Il cosiddetto Decreto del fare (D.L. n. 69/2013) ha introdotto la possibilità di effettuare il pagamento della multa entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione usufruendo di una riduzione del 30% dell’importo previsto dalla legge.

In un precedente articolo “Sconto del 30% sulla multa: tutta la verità”, abbiamo analizzato le ragioni che hanno spinto il legislatore ad adottare questa misura e spiegato come le amministrazioni sfruttano questo sconto per indurre gli automobilisti a pagare senza valutare la possibilità di contestare il verbale.

In quali casi non può essere effettuato il pagamento della multa entro 5 giorni

Il pagamento in misura ridotta della multa non è consentito per alcune tipologie di violazioni al Codice della Strada, in particolare:

Per le violazioni che comportano la sospensione della patente o la confisca del veicolo

In caso di sanzione per guida contromano e inversione su strade extraurbane principali e autostrade

In caso di guida in stato di ebbrezza e sotto l’influenza d stupefacenti

Come si calcola il termine di 5 giorni per effettuare il pagamento della multa in misura ridotta

Uno dei principali problemi per chi riceve un verbale è quello relativo al calcolo dei termine di cinque giorni per effettuare il pagamento della multa in misura ridotta,  si tratta di un elemento fondamentale poiché un errore nel calcolo di questo termine può determinare l’emissione di una cartella esattoriale per un importo molto maggiore.

Per il calcolo del termine si seguono le regole ordinarie, ovvero non si calcola il giorno iniziale, mentre si calcola il giorno finale.

Pertanto il termine inizia a decorrere dal giorno successivo a quello della contestazione o notifica e se scade in un giorno festivo è prorogato al primo giorno feriale successivo.

Quando la notifica non può essere fatta “a mani” perché il destinatario è assente oppure non sono presenti soggetti ai quali, secondo la legge, il verbale può essere notificato per il calcolo del termine di 5 giorni è necessario fare delle precisazioni.

Se il verbale viene ritirato presso l’ufficio postale entro i primi 10 giorni dall’avviso, i cinque giorni iniziano a decorrere dal giorno successivo

Se il verbale viene ritirato dopo l’undicesimo giorno dall’avviso,  si dovranno calcolare i 5 giorni dalla data di perfezionamento della notifica

Pagamento della multa in misura ridotta con bonifico o carta di credito

Il Decreto Banche entrato in vigore il 15 aprile 2016 con la cosiddetta norma “salva multe” ha previsto che:

Per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l’effetto liberatorio si produce se l’accredito a favore dell’amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento.

Quindi per i pagamenti effettuati con bonifico bancario o carta di credito, se questi sistemi di pagamento sono ammessi dall’organo che ha emesso la sanzione,  in caso di pagamento in misura ridotta l’accredito sul conto corrente dell’accertatore può avvenire entro sette giorni dalla notifica o contestazione del verbale.

Pagamento della multa oltre 60 giorni dopo la notifica o contestazione

Come anticipato la Legge prevede, in generale, che sia applicata la sanzione minima prevista per una determinata violazione, a condizione che il pagamento avvenga entro sessanta giorni dalla notifica o contestazione del verbale.

Se alla scadenza di questo termine non è avvenuto il pagamento la multa diventa titolo esecutivo e l’amministrazione può procedere all’esecuzione forzata, attraverso l’emissione di una cartella di importo maggiorato.

In questo caso la somma richiesta non è più pari al minimo della sanzione prevista per una determinata violazione, ma l’importo sarà pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista, o se più favorevole, al doppio del minimo della sanzione edittale.

Poiché, in linea di massima, il minimo delle sanzioni edittale delle sanzioni pecuniarie previste dal Codice della Strada corrisponde a ¼ del massimo, ecco spiegato perché il pagamento della multa eseguito oltre 60 giorni, dopo la notifica o contestazione, comporta il pagamento di una somma doppia rispetto a quanto indicato nel verbale.

Cosa succede se si paga meno dell’importo dovuto per la multa

In questo caso è necessario fare una distinzione:

Se l’automobilista è effettuato il pagamento della multa in misura ridotta (il cosiddetto pagamento con lo sconto) oltre i 5 giorni potrà integrare il pagamento con la differenza entro il sessantesimo giorno dalla notifica del verbale.

Quindi potrà pagare la somma prevista per i pagamenti effettuati entro sessanta giorni dalla notifica o contestazione del verbale, integrando la somma mancante.

Se l’automobilista ha pagato la sanzione oltre i sessanta giorni dalla notifica o contestazione del verbale, quanto pagato viene trattenuto a titolo di acconto e il verbale costituirà titolo esecutivo per una somma calcolata secondo le modalità prima descritte.

Nello specifico l’importo da cui detrarre la somma versata sarà pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista, o se più favorevole  al doppio del minimo della sanzione edittale, più spese ed interessi.

Effettuare il pagamento della multa a rate

In seguito alla riforma del Codice della Strada del 2010 (legge 120/2010 art.38) e alla delibera del Ministero dell’Interno (circolare del 22/04/2011), è possibile effettuare il pagamento della multa a rate.

Prima di chiarire le modalità di richiesta e le condizioni di accesso al pagamento rateale delle multe è necessario precisare che la presentazione dell’istanza di rateizzazione implica la rinuncia a proporre ricorso al Prefetto e al Giudice di Pace.

Inoltre in caso di concessione della rateizzazione è necessario prestare molta attenzione alla puntualità nei pagamenti, infatti, il mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate consecutive determina la decadenza dal beneficio della rateizzazione e si dovrà versare la somma residua in un’unica rata.

Quali sono le condizioni per chiedere la rateizzazione della multa

 L’importo della multa deve essere superiore a 200 euro

L’importo di 200 euro deve riguardare un unico verbale di infrazione (non si può quindi chiedere la rateizzazione di due verbali da 150 euro ciascuno)

Il richiedente deve avere un reddito annuo imponibile non superiore a 10.628,16 (questo limite è innalzato di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente);

La multa non deve essere già stata impugnata dinanzi al Giudice di Pace o al Prefetto

Cosa succede dopo aver presentato la richiesta per pagare le multe a rate

L’organo al quale viene inoltrate la richiesta deve emettere un provvedimento di accoglimento o di rigetto entro 90 giorni.

In caso di mancata risposta entro questo termine la richiesta di rateizzazione si intende respinta ed il richiedente avrà 30 giorni di tempo per effettuare il pagamento.

Diversamente se l’organo è stata presentata l’istanza risponde nel termine possono verificarsi due situazioni:

  1. L’istanza di rateizzazione viene respinta, in questo caso dovrai effettuare il pagamento nel termine di 30 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto;
  2. L’istanza viene accolta, il Prefetto o l’altro organo competente indicano all’ente accertatore l’importo delle rate fissato sulla base dell’importo della multa e delle condizioni economiche delle tue condizioni economiche.

In quante rate può essere suddiviso il pagamento della multa

■ 12 rate per multe da 200 a 2.000 euro

■ 24 rate per multe da 2.000 a 5.000 euro

■ 60 rate per multe superiori a 5.000 euro

Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro più gli interessi dovuti, in un precedente articolo abbiamo predisposto un modulo per la richiedere la rateizzazione della multa.

In conclusione

In questo articolo abbiamo analizzato nel dettaglio l’attuale disciplina in materia pagamento della multa

Tuttavia il consiglio è quello di non rassegnarti subito a pagare la multa fai analizzare il verbale da occhi esperti che visionano ogni giorno decine di verbali alla ricerca di vizi che consento di ottenerne l’annullamento, clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” e fai analizzare il verbale da uno dei nostri professionisti.

Il nostro servizio ti consente di avere l’analisi approfondita entro 24 ore dalla richiesta, pertanto qualora non ci fossero gli elementi per la proposizione di un ricorso avrai tutto il tempo per pagare la multa in misura ridotta entro il termine di 5 giorni.

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