Negli ultimi anni le strade delle nostre città si sono lentamente colorate di blu, trovare un parcheggio che non sia a pagamento è sempre più difficile.

Il tema delle multe per sosta sulle strisce blu è molto complesso e controverso, con questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza sull’attuale situazione.

La multa sulle strisce blu fatta per la scadenza del ticket per la sosta è illegittima?

Questo tema è stato oggetto di lunghe discussioni, infatti molto spesso le amministrazioni locali emettevano e in alcuni casi ancora elevano multe in caso di ticket per il parcheggio scaduto.

In questi casi non si può essere multati per divieto di sosta, questa tesi che abbiamo sostenuto in passato, è stata confermata dal ministero dei Trasporti a seguito di un’interrogazione parlamentare.

Secondo tale parere il pagamento in misura insufficiente non costituisce violazione di una norma di comportamento, ma configura una inadempienza contrattuale.

Questo significa che in tale circostanza l’amministrazione locale può chiedere un’integrazione del pagamento, maggiorata di eventuali penalità da determinare tramite regolamenti Comunali, ma non può elevare la multa.

Il ministero ha sottolineato che la multa sulle strisce blu per sosta “oltre il limite” non può essere comminata perché:

In materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’art. 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo.

Tuttavia se la sosta è regolamentata e il ticket è scaduto è possibile contestare la violazione.

A stabilirlo è la nota n. 53284 del 12 maggio 2015 emanata dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture in risposta al quesito posto dal Comune di Lecce, una delle tante amministrazioni cui la prassi descritta non andava proprio giù.

Secondo la nota del Ministero l’impossibilità di applicare la sanzione nel caso della sosta oltre l’orario opera con riferimento all’ipotesi della sosta non regolamentata, cioè della sosta consentita a tempo indeterminato e subordinata al solo pagamento di una somma di denaro.

In base alle istruzioni fornite dal Ministero dei Trasporti ai fini della legittimità della multa per sosta oltre i limiti di tempo, è necessario che la sosta sia consentita solo per un tempo limitato ( cosiddetta sosta limitata), oppure una specifica ordinanza che regolamenti la sosta.

Tale ordinanza deve contenere oltre all’indicazione della tariffa altri elementi tra i quali a titolo esemplificativo:  il diverso regime della sosta a seconda delle differenti zone urbane, delle diverse tipologie di veicolo, un diverso regime per residenti e non residenti, diverse fasce orarie, la previsione del pagamento solo in determinati giorni della settimana, ecc.

Solo se tali parametri sono ben definiti nel provvedimento Comunale e indicati nella segnaletica, i vigili o gli ausiliari del traffico potranno elevare la multa, diversamente si applica la regola che abbiamo già illustrato e di conseguenza la multa è illegittima.

La multa sulle strisce blu è nulla senza aree di sosta gratuite (strisce bianche) nelle vicinanze

Sul punto è intervenuta la Corte di Cassazione con l’ordinanza n.18575 del 3 settembre 2014, con la quale ha sancito la nullità del verbale in assenza di aree di sosta gratuita nelle vicinanze di quelle a pagamento.

Nel caso specifico, i Giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso di un automobilista multato per aver parcheggiato nell’area a pagamento delle strisce blu senza esporre il tagliando, ribaltando la sentenza di merito che aveva rigettato il ricorso dell’automobilista che aveva lamentato la totale inesistenza di zone gratuite contigue a quelle a pagamento.

La sentenza della Corte si fonda sull’articolo 7, comma 8, del Codice della Strada, secondo il quale:

Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare un’adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta

Lo stessa norma precisa che questo obbligo non sussiste per le zone definite “area pedonale”, “zona a traffico limitato” e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, che devono essere individuate dell’amministrazione e per le quali sussistono condizioni particolari di traffico.

Pertanto emerge chiaramente che la multa sulle strisce blu non è sempre nulla in assenza di parcheggi gratuiti nei dintorni, ma lo è solo se è stata elevata in una zona in cui sussiste l’obbligo di prevedere un certo numero delle cosiddette “strisce bianche” e tale obbligo non è stato assolto.

Va rilevato che, a nulla vale il tentativo fatto da molti comuni per aggirare la norma in questione estendendo il concetto di “zona a particolare rilevanza urbanistica” su tutto il proprio territorio.

In una situazione del genere il Giudice di Pace di Como, con la sentenza 916/14 ha ritenuto nulla la multa elevata per la violazione delle regole sulla sosta tariffata, secondo il Giudice il provvedimento della Giunta era in netto contrasto con l’articolo 7, comma 8, del Codice della Strada.

Questo perché l’amministrazione comunale non può imporre aree di sosta a pagamento ovunque senza indicare in modo specifico le caratteristiche del traffico automobilistico delle singole zone che rendono necessaria l’adozione di questa misura.

In questi casi, infatti, sarà il Comune a dover provare l’esistenza delle aree di sosta libera nelle “immediate vicinanze”, oppure l’esistenza della delibera che esclude la sussistenza dell’obbligo di riservare delle aree “senza custodia o senza dispositivi di controllo della sosta”.

Un discorso diverso deve essere fatto quando le aree di sosta gratuite sono presenti, ma in numero troppo ridotto rispetto alle cosiddette strisce blu.

In questo caso come ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza 10615/2018 l’onere di provare “l’irragionevolezza della scelte concernente il numero di posti da riservare ad area libera ricade sul ricorrente”.

Pertanto secondo la Corte quando si contesta la carenza di aree libere di sosta è il ricorrente – colui che contesta la legittimità dell’atto amministrativo che ha previsto tali aree – a dover fornire prova del vizio.

In conclusione

La multa sulle strisce blu è legittima se il ticket per il parcheggio a pagamento non è stato acquistato o esposto sulla vettura.

Se invece il ticket è presente, ma è stato sforato l’orario prestabilito, in assenza di una regolamentazione della sosta si deve solo integrare il pagamento, maggiorato di eventuali penalità da determinare tramite regolamenti Comunali.

Viceversa nel caso in cui il comune abbia approvato un apposito regolamento, con le caratteristiche che abbiamo illustrato, oppure si tratta di una zona a sosta limitata (in cui è possibile sostare solo per un certo periodo) potrà essere applicata la sanzione di 25 euro.

Nel caso di mancata esposizione del “grattino” la multa sarà comunque illegittima e quindi si potrà proporre ricorso se non sono presenti parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze.

Mentre qualora nelle immediate vicinanze siano presenti delle aree di sosta gratuite si potrà contestare la loro esiguità solo in presenza di prove relative alla sproporzione tra le aree a pagamento e quelle gratuite.

Se hai ricevuto un verbale per il mancato pagamento del ticket di parcheggio o perché hai sostato oltre il tempo stabilito invialo attraverso il nostro servizio per una valutazione oppure scarica i moduli di ricorso e compilali seguendo le istruzioni allegate.

Oppure richiedi una valutazione del tuo verbale attraverso il nostro servizio di consulenza, cliccando sul tasto che trovi qui sotto.

Vuoi scoprire come evitare di pagare le multe?

Vuoi scoprire come evitare di pagare le multe?

Iscriviti GRATIS alla newsletter che ti spiega cosa funzione (e cosa evitare) per fare ricorso contro le multe 

Consenso Privacy

Autorizzazione

Grazie per la tua fiducia!Ti abbiamo inviato una email in cui ti verrà chiesto di confermare la tua iscrizione