Secondo l’articolo 173 del Codice della Strada è vietato al conducente:

Di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia.

Lo stesso articolo precisa poi che:

È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani). 

Quindi la norma vieta qualunque utilizzo del cellulare alla guida, non solo telefonate, ma anche l’invio di sms, l’uso di WhatsApp e l’uso di navigatori per orientarsi alla guida.

Questo perché la norma non sanziona un particolare uso del dispositivo, ma lo staccare le mani dal volante.

Proprio perché la norma vieta qualsiasi uso il telefono non può essere utilizzato nemmeno per rifiutare una chiamata, tale conclusione è stata confermata dal Tribunale di Bari, con la sentenza del 21 febbraio 2017 n. 985 secondo la quale non vi sarebbe alcun dato normativo “che autorizzi (…) a ritenere sanzionabile il solo uso del telefono cellulare ai fini di conversazione”.

Quindi la multa per guida al cellulare può essere elevata quando lo strumento è nelle mani del conducente, anche se questo viene semplicemente sorretto per parlare con il viva voce o per cercare un numero di telefono, infatti la norma richiamata consente l’uso di tali strumenti quando non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.

Quando è vietato l’uso del cellulare alla guida

L’articolo 173 del Codice della Strada sanziona l’uso del cellulare durante la “marcia”, questo significa che l’uso del cellulare è vietato non solo quando l’auto è in movimento, ma anche quando è in sosta momentanea.

Pertanto è punibile chi utilizza il cellulare in sosta al semaforo rosso in attesa di passare, e più in generale in tutte quelle situazioni in cui l’auto non si trova in sosta ma è in marcia. Mentre, come ribadito dalla giurisprudenza, non è sanzionabile chi è fermo in un parcheggio anche se a motore acceso.

Multa per l’utilizzo del telefonino al volante anche senza la contestazione immediata

Per il nostro ordinamento fuori dei casi di cui all’art. 201, comma 1-bis, la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore.

Nei casi diversi da quelli in cui il legislatore prevede l’esonero della contestazione immediata il verbale deve contenere l’indicazione dei motivi che non hanno consentito la contestazione immediata della violazione, diversamente il verbale può essere contestato.

Proprio con riferimento ad una multa per guida al cellulare il Tribunale di Salerno, con la sentenza n. 3820 del 27 luglio 2017 ha annullato un verbale non ritenendo sufficiente l’indicazione riportata dagli agenti per giustificare la mancata contestazione immediata.

Nello specifico gli agenti avevano affermato che la contestazione non era stata possibile poiché gli stessi si trovavano “a bordo dell’auto di servizio”. Secondo i Giudici il conducente doveva essere fermato subito, ed era onere degli accertatori indicare in maniera precisa e concreta le motivazioni della mancata contestazione immediata della violazione.

Guida al cellulare e ritiro immediato della patente di guida

Si tratta di una misura di cui si parla spesso e che è stata oggetto di diverse catene circolate online, secondo le quali a breve:

Entrerà in vigore il nuovo codice della strada. Oggi è stato approvato l’articolo più pesante ed era anche giusto. Cioè vi spiego chiunque verrà sorpreso alla guida del veicolo anche se è fermo ai semafori o agli stop con il cellulare o altri apparecchi. La sanzione e la seguente, ritiro della patente immediata e la multa parte da 180 euro fino a 680 euro. Quindi state molto attenti organizzativi con i viva voce. Credo sia utile diffondere. Buongiorno”

Tuttavia va precisato la sanzione della sospensione della patente per chi guida al cellulare di cui si parla nel messaggio diffuso tramite una catena di Sant’Antonio su WhatsApp e successivamente sui vari social non è stata adottata.

Dunque al momento la materia continua ad essere regolata dal vigente articolo 173 del Codice della Strada, ma non si può escludere che modifiche di questo tipo siano attuate nei prossimi mesi.

Guida al cellulare e stato di necessità

L’applicabilità dello stato di necessita alle multa è confermata dall’articolo 4, primo comma, della legge 689 del 1981, per il quale:

Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa

Tuttavia con riferimento alla multa per guida al cellulare l’annullamento del verbale per stato di necessità non è facilmente applicabile, infatti come affermato in alcune sentenze non è possibile invocare come causa di giustificazione lo stato di necessità poiché l’automobilista “non può conoscere il contenuto della telefonata prima di rispondere alla chiamata”.

In conclusione

In questo articolo abbiamo approfondito le norme in materia di multe per guida al cellulare, in particolare abbiamo chiarito che:

■ L’art. 173 vieta qualunque utilizzo del cellulare alla guida, non solo telefonate, ma anche l’invio di sms, l’uso di WhatsApp e l’uso di navigatori per orientarsi alla guida

■ L’uso del cellulare è vietato quanto il veicolo è in “marcia” questo significa che l’uso del cellulare è vietato non solo quando l’auto è in movimento, ma anche quando è in sosta momentanea

■ Se l’infrazione non viene contestata immediatamente nel verbale devono essere indicati in modo chiaro i motivi che hanno impedito l’alt del veicolo

■ Attualmente non è previsto il ritiro immediato della patente per chi viene sorpreso alla guida con il cellulare

Se, sulla base delle considerazioni fatte in questo articolo, hai la certezza che la multa è stata accertata in violazione delle regole che abbiamo illustrato non esitare a presentare ricorso contro il verbale, puoi affidare la redazione del ricorso ai nostri esperti cliccando sul tasto “Voglio acquistare il ricorso”.

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