La contestazione di multe per passaggio con il semaforo rosso è molto frequente soprattutto a seguito della grande diffusione dei dispositivi “Photored” per il rilevamento automatico di questa infrazione.

Ogni giorno attraverso il nostro servizio di consulenza riceviamo richieste di aiuto da parte di automobilisti che hanno ricevuto una multa al semaforo rosso e che sulla base di alcune ricerche su internet sono convinti di poter facilmente contestare la multa.

In questo articolo faremo un po’ di chiarezza sulle multe per passaggio con semaforo rosso elevate attraverso Photored, smentendo anche molte delle dicerie presenti in rete che portano gli automobilisti a presentare dei ricorsi sulla base di “trucchi” smontati ogni giorno dalle sentenze dei Tribunali italiani.

Cosa sono i Photored

Con il termine Photored si indica in modo generico qualsiasi dispositivo elettronico utilizzato per la rilevazione automatica del passaggio con il semaforo rosso ( i dispositivi più comunemente utilizzati per effettuare queste rilevazioni sono il traffiphot o traffipax e il T-red)

I Photored sono dispositivi utilizzati nei pressi di impianti semaforici per rilevare e successivamente sanzionare gli
automobilisti che “passano con il semaforo rosso”.

Questo strumento mette in comunicazione le telecamere poste sul semaforo stesso con una serie di sensori annegati nell’asfalto.

Una volta scattato il rosso, i sensori si attivano e rilevano l’eventuale passaggio di un veicolo, caso in cui provvedono a “comunicare” con le telecamere che fotografano il passaggio del mezzo nonostante il divieto.

La multa con Photored è valida senza contestazione immediata

In caso di multa per passaggio con il semaforo rosso scattata da un Photored non è necessaria la presenza degli agenti accertatori affinché la multa possa essere considerata valida.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8285 del 27 aprile 2016 ha affermato che la multa per passaggio con il semaforo rosso è valida anche in assenza della contestazione immediata da parte degli agenti accertatori, infatti deve ritenersi sufficiente la fotografia scattata dal dispositivo elettronico di accertamento.

La Suprema Corte nella sentenza ha dato atto dell’esistenza di una precedente giurisprudenza – condivisa ancora da qualche Giudice – che richiedeva la presenza degli agenti per consentire la verbalizzazione di eventuali  elementi a discolpa dell’automobilista e quindi esercitare il proprio diritto di difesa.

In particolare secondo questa precedente giurisprudenza un elemento giustificativo dell’infrazione, che poteva emergere solo in presenza degli agenti, era rappresentato dalla presenza di code di veicoli che impedivano al mezzo di liberare tempestivamente l’incrocio (Cass. sent. 27414/2009).

La Cassazione ha poi affermato che è necessario dare continuità all’indirizzo ormai consolidato della stessa Corte a seguito dell’entrata in vigore del nuovo art. 201, comma 1-ter del Codice della Strada, e già affermato in precedenti pronunce secondo cui:

I documentatori fotografici delle infrazioni commesse alle intersezioni regolate da semaforo, ove omologati e utilizzati nel rispetto delle prescrizioni riguardanti le modalità di installazione e ripresa delle infrazioni , sono divenuti idonei a funzionare anche in modalità completamente automatica, senza la presenza degli genti di polizia”(Cassazione 19.10.2011, n. 21605).”

La multa per passaggio con il semaforo rosso è valida anche se il Photored non è segnalato

Un’altra diceria in tema di ricorsi contro le multe al semaforo rosso è quello relativa alla possibilità di contestare la multa se il dispositivo elettronico non è presegnalato da un cartello.

La presenza delle telecamere al semaforo non deve essere presegnalata da una specifica segnaletica: le multe elevate sono pertanto valide.

Le norme che impongono la segnalazione della presenza di autovelox, non possono essere estese ai dispositivi Photored.

La segnalazione degli autovelox, infatti, è necessaria  per evitare intralci improvvisi alla circolazione e rischi di tamponamenti, poiché gli automobilisti accorgendosi improvvisamente della presenza dell’autovelox potrebbero frenare improvvisamente mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità.

Tale  rischio non sussiste per i dispositivi Photored, poiché quando il semaforo è rosso occorre comunque arrestarsi  indipendentemente dalla presenza di un dispositivo fotografico.

La validità delle multe in assenza della specifica segnaletica è stata riaffermata anche dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 8415 del 27.4.2016, con tale sentenza la Cassazione si è conformata a quanto già affermato dal Ministero dei trasporti con una circolare del 2013 nella quale veniva affermato l’obbligo di pre-segnalazione solo per i dispositivi autovelox.

L’obbligo di taratura introdotto dalla Corte Costituzionale non vale per i Photored

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 113 depositata il 18 giugno 2015 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del Codice della Strada, “nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura”.

La sentenza fa un chiaro riferimento alle apparecchiature per il rilevamento della velocità, quindi tale pronuncia non può essere arbitrariamente estesa fino  ricomprendere i dispositivi Photored, accomunando il rilevamento dell’infrazione semaforica al diverso caso del superamento del limite di velocità.

Secondo la, già richiamata, sentenza della Corte di Cassazione n. 8285 del 27 aprile 2016 l’obbligo di taratura periodico per gli autovelox, stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 113/2015, non si estende a i Photored in quanto non utilizzati per la rilevazione della velocità, ma solo per l’attraversamento col semaforo rosso.

Sul punto anche il Giudice di Pace di Taranto con sentenza n. 2345 del 19 luglio 2016 ha ribadito che la sentenza della Corte Costituzionale non può essere applicata i Photored poiché, questi sono semplici apparecchi fotografici.

Inoltre secondo la richiamata sentenza del Giudice di Pace di Taranto “mancando allo stato una specifica normativa nazionale o comunitaria che imponga la taratura periodica, ad essi restano applicabili le norme nazionali relative all’omologazione dell’apparecchiatura”.

Eventuali difetti di funzionalità del dispositivo Photored devono essere provati dal ricorrente

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 25026/2017, depositata in data 23 ottobre 2017, ha affermato che non è il Comune che deve provare l’idoneità del dispositivo elettronico utilizzato per la rilevazione dei passaggi con il semaforo rosso.

Nella stessa decisione, i giudici della Suprema Corte hanno chiarito che in materia di rilevazioni del passaggio con il semaforo rosso effettuate con dispositivi elettronici:

Nè il codice della strada, nè il relativo regolamento di esecuzione prevedono che il verbale di accertamento dell’infrazione debba contenere, a pena di nullità, l’attestazione che la funzionalità del singolo apparecchio impiegato sia stata sottoposta a controllo preventivo e costante durante tutto l’uso.

Secondo la Corte deve essere il ricorrente dimostrare per quale motivo l’apparecchiatura usata non è conforme ai requisiti previsti nel decreto di omologazione e per quali motivi tali mancanze posso aver inciso sulla regolarità della rilevazione.

Multa con Photored: quando è possibile il ricorso?

Nell’articolo abbiamo chiarito l’attuale situazione giurisprudenziale in materia di multe per passaggio con il semaforo rosso accertate con Photored, “smontando” alcuni dei “trucchi” che vengono consigliati in molti siti e forum – che molto spesso non vengono aggiornati da mesi o anni.

Tuttavia non vigendo nel nostro sistema il principio del precedente, molti Giudici di Pace continuano ad applicare “vecchi orientamenti”, ma chiaramente la presenza di sentenze della Corte di Cassazione così recenti espone a rischi in caso di presentazione del ricorso sulla base di tali motivazioni.

Inoltre alcune delle considerazioni presenti nel seguente articolo sono valide nei confronti del solo dispositivo Photored, quindi potrebbero non applicarsi ad altri strumenti utilizzati per la rilevazione del passaggio con il semaforo rosso.

Pertanto se la rilevazione del passaggio con il semaforo rosso è avvenuta con un dispositivo elettronico questo non significa che è impossibile presentare ricorso contro il verbale.

Se la rilevazione è stata effettuata con Photored è sempre possibile presentare ricorso sulla base di vizi che possono essere riferiti ad ogni tipo di verbale, come ad esempio:

Notifica del verbale 90 giorni dopo la commissione dell’infrazione. In questo caso per il calcolo del termine si deve fare riferimento alla data in cui il verbale è stato affidato al servizio postale per la consegna e non alla data in cui l’atto è stato materialmente ricevuto.

■ Lo stato di necessità, che esclude la punibilità per un fatto quando l’automobilista ha commesso l’infrazione per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile.

In conclusione

In questo articolo abbiamo esposto i più recenti orientamenti in materia di ricorsi contro le multe per passaggio con il rosso rilevati con il dispositivo Photored.

Se hai già ricevuto una multa per passaggio con il semaforo rosso accertata con Photored non rassegnarti, infatti il verbale potrebbe presentare altri vizi sui quali fondare il ricorso, pertanto se vuoi far osservare il verbale ad occhi esperti che analizzano ogni giorno decine di verbali clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” e fai analizzare il verbale da uno dei nostri specialisti.