Lasci l’auto su una strada senza divieti,durante la tua assenza, viene collocato il divieto di sosta temporaneo e prendi la multa o nella peggiore delle ipotesi non trovi la tua auto perché è stata rimossa forzatamente.

Si tratta di una situazione piuttosto comune, soprattutto nei periodi di vacanza in cui è più alta la probabilità di lasciare il proprio mezzo in sosta nello stesso punto.

Una delle domande che riceviamo più spesso su questo argomento, attraverso il nostro servizio di consulenza è :

Ho parcheggiato come sempre la mia auto vicino casa quando sono tornato, pochi giorni dopo, ho trovato sul parabrezza la multa per “mancata osservanza del divieto di sosta temporaneo”. Visto che quando ho parcheggiato l’auto non c’era nessun divieto e non potevo sapere che nelle ore successive avrebbero messo il divieto temporaneo posso fare ricorso?

L’assenza dei cartelli al momento in cui hai lasciato l’auto non è di per se una giustificazione, infatti come ha affermato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5663 del 20 marzo 2015, l’automobilista ha il dovere di verificare saltuariamente il luogo in cui ha parcheggiato il veicolo, poiché le condizioni potrebbero subire variazioni per diversi motivi (ad esempio manifestazioni, processioni, mercati rionali, pulizia delle strade o altri motivi).

Quindi se viene collocato un divieto di sosta temporaneo dopo che ho parcheggiato l’auto la multa è legittima?

Come detto l’automobilista non può lasciare l’auto in sosta e disinteressarsi della stessa, tuttavia i cittadini devono essere informati con un congruo preavviso del divieto di sosta temporaneo.

L’articolo 6, comma 4, lettera f, del Codice della strada riconosce all’ente proprietario della strada la facoltà di:

Vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di strade per esigenze di carattere tecnico o di pulizia, rendendo noto tale divieto con i prescritti segnali non meno di quarantotto ore prima ed eventualmente con altri mezzi appropriati

Tale norma impone, quindi, all’ente proprietario della strada di rendere noto il divieto  – mediante cartelli o altri mezzi di segnalazione – almeno 48 ore prima dell’inizio dell’evento.

L’obbligo della segnalazione almeno 48 ore prima l’inizio del divieto è imposto dunque all’ente proprietario della strada e va a tutela di chi può avere parcheggiato il veicolo prima dell’apposizione fisica del divieto, proprio in ragione della temporaneità od occasionalità del divieto.

La tempistica è proprio uno dei principali motivi per i quali si può contestare la multa.

Infatti molto spesso la cartellonistica viene piazzata senza rispettare il termine minimo di 48 ore previsto dalla norma.

Sul proprietario della strada gravano anche ulteriori obblighi, in particolare:

  • Il segnale deve essere ben visibile e non collocato a ridosso dei marciapiedi e/o poggiato a terra senza ancoraggi;
  • Il provvedimento di divieto di sosta temporaneo deve essere emanato dal dirigente comunale preposto, pena il vizio di incompetenza se le ordinanze dovessero provenire da altro soggetto;
  • Sulla segnaletica devono essere riportati esattamente la data e l’orario di inizio e fine del divieto, così come anche lo spazio interessato da tale nuova e temporanea regolamentazione.

Il mancato rispetto di questi obblighi costituisce motivo per proporre opposizione contro il verbale per divieto di sosta temporaneo.

In quali casi è stato ottenuto l’annullamento della multa per divieto di sosta temporaneo?

Mancato rispetto dell’obbligo di segnalare il divieto almeno 48 ore prima del suo inizio

Come detto uno dei motivi principali per i quali si può ottenere l’annullamento della multa per divieto di sosta temporaneo è il mancato rispetto dell’obbligo di segnalazione del divieto almeno 48 ore prima dell’inizio dello stesso.

In questo caso chiaramente non puoi limitarti ad affermare che il divieto era assente nel momento in cui hai lasciato l’auto, ma è necessario fornire la prova del mancato rispetto dell’obbligo di segnalazione.

Ad esempio

Il Giudice di Pace di Palermo  (Sentenza del 14.10.2012 – Paolo M. Storani) ha annullato un verbale per divieto di sosta emesso della Polizia Municipale perché lo stesso veniva emesso in violazione del richiamato art. 6 comma 4 lett. f) del C.d.S.

Tale verbale veniva emesso in data 22.05.2015, ma nello stesso verbale si evidenziava  che il divieto discendeva dall’ O.D. n. 549 del 21.05.2012.

Quindi l’atto che prevedeva il divieto era stato emesso solo 24 ore prima dell’accertamento della violazione, pertanto non veniva rispettato l’obbligo di segnalare il divieto almeno 48 ore prima.

Segnaletica poco visibile, inadeguata o non correttamente ancorata al terreno

Molto spesso la segnaletica utilizzata è poco visibile o posizionata in modo da non consentire la corretta individuazione del punto di inizio e di fine del divieto.

La segnaletica utilizzata è mobile e pertanto deve essere adeguatamente ancorata al terreno, poiché in caso contrario potrebbe essere spostata, divelta o occultata da agenti atmosferici, persone o altre circostanze esterne (ad esempio urti da parte di macchine).

Proprio per questo motivo la segnaletica di divieto temporaneo di sosta è accompagnata da altri mezzi di segnalazione, come il nastro colorato o altri mezzi.

Con riferimento ai segnali mobili non adeguatamente ancorati al terreno il Giudice di pace Taranto (Sentenza 14 gennaio 2010, n. 15, dott. Giacovelli) ha disposto l’annullamento di un verbale per divieto di sosta temporaneo affermando che:

(…) non è da ritenere sufficiente che i segnali mobili siano ancorati al terreno con idonei pesi, ma detti segnali, seppure mobili e provvisori, devono quantomeno essere fissati al suolo con bulloni ancorati nel manto stradale, onde evitare il facile spostamento, che spesso notoriamente avviene.

Sempre in materia di segnaletica non adeguata il Giudice di pace di Lodi (Sentenza n.1186 del 2 dicembre 2012) sulla base delle prove allegate dal ricorrente ha affermato che:

(…)dalle foto prodotte si evince che il divieto é segnalato da un cartellone poggiato a terra senza alcun ancoraggio e proprio a ridosso del marciapiedi e non di fronte alla via dove insiste il divieto.

Pertanto chi accede in detta via non trova il cartello indicatore del divieto perché lo stesso si trova a ridosso del marciapiedi in luogo non visibile senza frecce di indicazione che non lascia presumere dove vige il divieto.

Inoltre essendo per nulla ancorato e suscettibile di “crollo” anche per un alito di vento o urto di qualche veicolo di passaggio o meglio ancora di qualche ragazzo che ha voglia di scherzare.

Manca pertanto la prova che il divieto sia adeguatamente segnalato

In conclusione

Hai appena scoperto in quali casi è possibile ottenere l’annullamento della multa per per divieto di sosta temporaneo. Tuttavia, una parola di avvertimento, il solo fatto di trovarti in una delle situazioni indicate non ti farà vincere automaticamente il ricorso, infatti è necessario valutare se nel tuo caso esistono elementi di prova idonei a sostenere le tue ragioni.

Ogni situazione necessita di una valutazione specifica, quindi se dopo aver letto questo articolo pensi di aver ricevuto una multa ingiusta  prima di procedere con il ricorso richiedi una valutazione della tua situazione ai nostri esperti, cliccando sul tasto “Si, voglio la consulenza” che trovi qui sotto.