Se leggi questo articolo probabilmente hai ricevuto una multa…

Sicuramente ti sarà capitato hai provato uno stato di agitazione quando ti è stato notificata il verbale, questo stato d’animo è comune e può portarti a commettere degli errori che spesso compromettono le tue possibilità di vincere il ricorso contro la multa.

La nostra esperienza ci ha permesso di individuare i 5 errori che vengono comunemente commessi e che devi evitare se vuoi proporre ricorso contro la multa e vincere.

Facciamo un po di chiarezza…

Quali sono le cose da non fare quando ricevi una multa?

1. Pagare subito la multa

Il primo istinto quando ricevi una multa è quello di pagare subito la sanzione e non pensarci più, come recita un antico adagio “via il dente via il dolore”.

Questo istinto viene sfruttato dal meccanismo introdotto di recente  in base al quale se paghi la multa entro 5 giorni puoi ottenere uno sconto del 30% sull’ammontare della sanzione.

Questo meccanismo, contrariamente a quanto puoi pensare, non è stato previsto a tuo favore, ma sfruttando il “principio di scarsità” le amministrazioni cercano di indurti “ingannevolmente” a pagare la multa, senza valutare la possibilità di fare ricorso anche se la sanzione è palesemente ingiusta.

La scarsità aumenta il valore dell’offerta, facendoti agire in fretta per paura di rimanere escluso da un occasione e quindi perdere qualcosa. Questo ti fa sentire pressato dall’idea “avrei potuto risparmiare e non l’ho fatto”, questa minaccia mette urgenza al tuo processo decisionale di conseguenza l’offerta limitata assume ancora più importanza per te.

Se rifletti un momento su questa norma, ti accorgi immediatamente che per ottenere  il 30% di “sconto”, che spesso corrisponde a pochi euro, rinunci a tutelare un tuo diritto e forse alla possibilità di non pagare neanche un euro, poiché spesso i verbali se analizzati da occhi esperti presentano vizi che ne determinano la nullità.

In secondo luogo ti viene offerto uno sconto sulla sanzione per un periodo cosi breve, perché le amministrazioni locali sanno benissimo che esistono scarse probabilità di incassare l’intera somma se ti fermi a riflettere attentamente sulla possibilità di proporre ricorso contro la multa e fai valutare il tuo verbale da esperti del settore.

Quindi prima di pagare la multa valuta attentamente la possibilità di fare ricorso contro la multa, se vuoi una valutazione gratuita della tua situazione contattaci e un nostro esperto studierà il tuo verbale consigliandoti la soluzione migliore.

2. Buttare la busta

Conservare la busta è di fondamentale importanza se vuoi proporre ricorso contro la multa, diversamente da quanto puoi essere portato a credere la temutissima “busta verde”, riconoscibile anche a cento metri di distanza, deve essere allegata al ricorso.

La busta è di fondamentale importanza perché ti consente di calcolare i termini per proporre il ricorso e consente al Prefetto o al Giudice di Pace di verificare se il ricorso è stato proposto nei termini.

Se dopo aver letto questo articolo pensi di proporre ricorso contro la multa, ma hai già buttato via la busta puoi verificare se sei nei termini per proporre ricorso verificando la data di consegna sul sito di Poste Italiane attraverso il servizio “dove e quando”. In questo caso è sufficiente inserire il numero di raccomandata che trovi indicato nel verbale.

Come detto la busta deve essere allegata al ricorso, in assenza della busta dovrai allegare al ricorso un’altra documentazione da cui ricavare la tempestiva presentazione del ricorso, ovvero la presentazione del ricorso entro i termini (è possibile richiedere all’ufficio postale competente un duplicato della busta o un’altra attestazione da cui risulti il numero della raccomandata contenete il verbale e la data di consegna).

3. Pensare che non ci sono possibilità di vincere

Le  informazioni che vengono diffuse dalla TV e dai vari siti internet trasmettono il messaggio che spesso è inutile fare ricorso contro la multa perché tutelare i tuoi diritti nei confronti dello Stato è “una battaglia persa in partenza”.

In realtà nel nostro campo proprio il fatto che la controparte è “lo Stato” deve renderti fiducioso, infatti, le lungaggini burocratiche che caratterizzano le nostre amministrazioni giocano a tuo favore.

In particolare quando proponi ricorso al prefetto, come noi ti consigliamo, l’inefficienza dell’amministrazione può portare per la regola del “silenzio assenso” all’accoglimento del ricorso.

Il prefetto, infatti, deve adottare la decisione entro il un termine perentorio altrimenti il ricorso si considera automaticamente accolto, questo termine è di 180 giorni se il ricorso contro la multa è presentato per il tramite dell’organo che ha elevato la multa e di 210 giorni se il ricorso è presentato direttamente al Prefetto.

4. Pensare che fare ricorso contro la multa è costoso

Se prima di arrivare qui hai navigato sui vari forum avrai letto messaggi del tipo “fare ricorso costa troppo”, “non vale la pena fare ricorso per una multa di 50 euro” oppure “rivolgermi a uno specialista costa troppo”.

Per esperienza sappiamo che l’idea di rivolgerti ad un avvocato e i relativi costi che tale assistenza comporta, unita agli importi non sempre elevati dei verbali di contravvenzione ti possono indurre a desistere dal proporre ricorso contro la multa, finendo cosi per pagare una sanzione ingiusta.

E’ proprio su questo elemento che puntano molte amministrazioni che elevano un grande numero di sanzioni.

In realtà si tratta di un falso mito, infatti, il prezzo che ti sarà richiesto per fare ricorso contro la multa sarà proporzionato al suo importo.

Inoltre presentare il ricorso al Prefetto non ha alcun costo, ad eccezione di quello per l’invio della raccomandata (a meno che lo stesso non venga consegnato personalmente).

Il ricorso al Prefetto, infatti, non richiede il pagamento di nessun contributo unificato o marca da bollo.

Puoi usufruire anche del nostro servizio, il nostro portale non avendo i costi di gestione che caratterizzano gli studi legali tradizionali e avendo una grande specializzazione nel settore è in grado di offrirti un servizio professionale e specialistico a costi contenuti, ti offriamo anche dei moduli precompilati sempre aggiornati che si adattano a specifiche esigenze.

5. Rivolgerti a persone non specializzate

Diversamente da quanto potresti credere il diritto è molto vasto e un avvocato non conosce tutte le leggi, ma generalmente ogni avvocato è specializzato solo in alcuni settori. Questo significa che un bravo professionista specializzato in diritto di famiglia potrebbe non sapere nulla di multe e ricorsi.

Devi anche diffidare da tutti i presunti esperti e “guru” che popolano la rete, internet è un grande strumento ma consente anche a persone che non hanno le opportune conoscenze di esprimere opinioni e dare consigli su un tema complesso come quello dei ricorsi.

Molto spesso riceviamo richieste da parte di persone che hanno visto rigettato un ricorso che se redatto da professionisti sarebbe stato accolto senza problemi, ma che si sono affidate al “fai da te” seguendo i consigli reperiti su forum o siti non specializzati.

Purtroppo la rete è popolata di informazioni errate messe online da persone che non sono sul campo ogni giorno, altre volte si tratta di informazioni non aggiornate e quindi non più valide. Seguire queste informazioni porta inevitabilmente al rigetto del ricorso.

Per evitare spiacevoli conseguenze affidati a professionisti specializzati in questo settore, chiedi una valutazione ad uno dei nostri esperti, grazie alla quale avrai in tempi rapidi un’analisi completa del verbale e delle possibilità di proporre ricorso contro la multa che ti è stata notificata oppure acquista i nostri moduli pronti per proporre un ricorso vincente.