Molte delle infrazioni che vengono contestate ogni giorno sono rilevate per mezzo di dispositivi elettronici che scattano una foto della violazione (ad esempio autovelox, varchi ZTL, Photored, ecc.).

Per motivi di privacy l’immagine dell’infrazione non viene allegata al verbale, tuttavia l’automobilista ha il diritto di prendere visione dell’immagine relativa all’infrazione (sempre più spesso è possibile visionare il fotogramma online attraverso il portale dell’organo che ha accertato la violazione).

Il nostro consiglio è quello di prendere sempre visione dell’immagine, poiché come vedremo in questo articolo in numerosi casi l’immagine evidenza delle irregolarità che consentono di ottenere l’annullamento del verbale.

La foto rivela un errore nella lettura della targa, una targa contraffatta oppure clonata

In molti casi a seguito dell’analisi del fotogramma emerge che il verbale è stato elevato per un errore nella lettura della targa da parte dell’agente che ha visionato l’immagine scattata dal dispositivo di rilevazione.

Significativo il caso di un’automobilista romano che aveva ricevuto 350 euro di multe per passaggio sulla corsia preferenziale.

L’automobilista secondo il verbale aveva sulla corsia preferenziale ben cinque volte nella stessa mattina, precisamente alle ore: 7,30, 8,29, 9,23, 10,23, 11,20.

Peccato che dalla visione delle foto relative alle infrazioni appare per cinque volte un bus dell’Atac (ovvero l’azienda di trasporto pubblico di Roma), dalla targa simile a quella del veicolo intestato all’automobilista.

In questo caso grazie alla visione dell’immagine è stato possibile contestare i cinque verbali ed ottenerne l’annullamento.

In altri casi la visione del fotogramma ha rivelato che l’infrazione era stata commessa con un’auto con targa contraffatta.

Nella maggioranza tale circostanza è stata riscontrata analizzando le foto relative ad infrazioni per accesso alle zone a traffico limitato (le cosiddette ZTL), nello specifico in diversi casi abbiamo riscontrato che sulla targa era stato applicato del nastro adesivo nero sulle lettere o sui numeri (trasformando una “C” in “G”, una “C” in “0” ,un “6” in “8”, oppure una “F” in “E”).

La foto scattata dall’autovelox rileva la presenza di più veicoli a breve distanza tra loro

In caso di multa elevata con autovelox è di fondamentale importanza visionare la foto scattata dal dispositivo infatti la presenza di due o più veicoli a breve distanza tra loro (ad esempio in fase di sorpasso) rende l’immagine inidonea a stabilire quale dei due veicoli ha realmente superato il limite di velocità.

Le modalità per visionare la foto relativa all’infrazione sono indicate nel verbale e molto spesso tale verifica può essere compiuta direttamente online sul sito appartenente all’amministrazione che ha emesso il verbale.

Negli altri casi la foto dell’infrazione può essere richiesta direttamente all’organo accertatore con modalità che variano da caso a caso (ad esempio mediante PEC, oppure direttamente presso gli uffici dell’accertatore).

L’inattendibilità del fotogramma che ritrae più vetture contemporaneamente è stata affermata in diverse sentenze, nelle quali i giudici hanno ritenuto applicabile l’art. 7 del Dlgs 150/2011, secondo cui quando non vi sono prove sufficienti della responsabilità dell’opponente il giudice è tenuto ad accogliere l’opposizione.

Alla luce di quanto detto è possibile contestare la multa con autovelox quando nella foto sono presenti due o più vetture a poca distanza tra loro.

Ottenere l’annullamento della multa per semaforo rosso grazie all’immagine del Photored

La visione del fotogramma può essere fornire elementi utili per presentare ricorso contro la multa per semaforo rosso.

La visione del fotogramma consente di verificare se l’infrazione è stata effettivamente commessa, in particolare gli apparecchi devono scattare una serie di fotogrammi quando la luce è rossa

Nello specifico il dispositivo deve scattare di ogni infrazione almeno due foto, con indicati i dettagli dei tempi, una nel momento in cui supera la linea bianca con la luce semaforica rossa accesa e poi mentre attraversa il veicolo attraversa l’incrocio.

Tuttavia anche in caso di corretta attivazione del dispositivo la visione delle immagini può presentare elementi sui quali fondare il ricorso.

Nello specifico abbiamo ottenuto l’annullamento di un verbale per attraversamento del semaforo con luce rossa in un ipotesi in cui il semaforo segnalava luce rossa per chi doveva svoltare a sinistra, mentre segnalava luce verde per chi proseguiva la marcia senza svoltare.

In questo caso il fotogramma ci ha consentito di provare che l’automobilista aveva proseguito la marcia senza svoltare e pertanto senza commettere alcuna infrazione, tale obbiezione è stata ritenuta valida dal giudice che ha accolto il ricorso annullando il verbale.

In conclusione

In questo articolo abbiamo esposto alcuni dei casi in cui la visione della foto relativa alla violazione può essere utilizzata per contestare il verbale.

Pertanto prima di pagare una sanzione è sempre opportuno procedere alla visione del fotogramma alla ricerca di eventuali irregolarità dello stesso.

Se hai ricevuto un verbale e visionando il fotogramma hai riscontrato una delle situazioni che abbiamo illustrato contattaci per avere una valutazione e per chiarire se tale irregolarità può essere utilizzata per contestare il verbale.

Se il fotogramma non presenta irregolarità non rassegnarti, infatti il verbale potrebbe presentare altri vizi sui quali fondare il ricorso.

Se vuoi presentare ricorso contro il verbale puoi affidare la redazione del ricorso ai nostri esperti cliccando sul pulsante “Voglio acquistare il ricorso”.

Se non sei certo dell’irregolarità del verbale e vuoi far osservare il verbale ad occhi esperti che analizzano ogni giorno decine di verbali clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” e fai analizzare il verbale da uno dei nostri specialisti.