Se l’infrazione è commessa da un soggetto diverso dal proprietario del mezzo la multa è valida? Chi deve pagare la multa?

In questi casi per la legge, il proprietario è obbligato in solido con l’effettivo conducente per il pagamento della sanzione.

Per effetto di questo meccanismo di responsabilità solidale l’effettivo trasgressore ed il conducente possono essere entrambi chiamati a pagare l’intera sanzione.

Questo significa che l’organo accertatore potrà richiedere il pagamento, dell’intera somma, indifferentemente all’uno o all’altro soggetto.

Inoltre il pagamento effettuato da uno dei due soggetti libera l’altro, ma se nessuno dei due soggetti provvede al pagamento entrambi restano responsabili e possibili destinatari di una cartella esattoriale per il recupero della somma dovuta.

Quindi in linea generale è possibile affermare che per le violazioni al Codice della Strada, quando il conducente è un soggetto diverso dal proprietario il responsabile in solido è sempre il proprietario.

In tutti i casi in cui la multa viene elevata senza contestazione immediata, cioè senza la contestuale identificazione del conducente, il verbale sarà esclusivamente al proprietario del veicolo risultante dai pubblici registri.

In quali casi il proprietario può sottrarsi alla responsabilità solidale per le infrazioni commesse con l’auto data in prestito

La legge prevede una causa di esclusione della responsabilità del proprietario nell’ipotesi in cui questo riesca a dimostrare di “non aver potuto impedire il fatto”, cioè dimostrando che il veicolo è stato messo in circolazione contro la sua volontà (ad esempio in caso di furto o di intromissione nel garage dove era custodito il veicolo).

Tuttavia il proprietario non può limitarsi ad affermare che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà, ma deve fornire prova di aver adottato dei comportamenti idonei a vietare la circolazione del veicolo.

Questo significa che deve dimostrare di aver adottato tutte quelle cautele idonee ad impedire l’impossessamento e l’uso del mezzo da parte di persone non autorizzate.

In quali casi il proprietario può sottrarsi alla responsabilità solidale per le infrazioni commesse con l’auto data in prestito

Quando la violazione contestata prevede anche la sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, il proprietario è tenuto a conoscere l’identità del soggetto a cui affida il veicolo ed a comunicare i dati dello stesso altrimenti incorrerà nella sanzione prevista dall’art. 126 – bis del Codice della Strada.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 29593 depositata in cancelleria in data 11 dicembre 2017 ha ribadito che:

ll proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni, è tenuto sempre a conoscere l’identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione, onde dell’eventuale incapacità d’identificare detti soggetti necessariamente risponde a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sull’affidamento in guisa da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare l’identità del conducente

Va precisato che la comunicazione dei dati del conducente da parte del proprietario non esonera lo stesso dal pagamento della multa.

Infatti come già detto il proprietario resta obbligato in solido con il conducente al momento dell’infrazione per il pagamento della sanzione pecuniaria.

In conclusione: chi paga la multa il proprietario o il conducente?

Quando il conducente al momento dell’infrazione ed il proprietario del veicolo non sono la stessa persona e il conducente viene identificato – mediante contestazione immediata o a seguito della comunicazione dei dati del conducente effettuata dal proprietario (quando la sanzione prevede anche la decurtazione dei punti) – opera la cosiddetta responsabilità solidale.

Pertanto il pagamento può essere richiesto sia al proprietario che all’effettivo conducente del veicolo.

Quindi il proprietario è obbligato al pagamento delle multe elevate nei confronti dei soggetti a cui ha affidato il veicolo.

L’unico modo per liberarsi da questo obbligo è quello di provare di “non aver potuto impedire il fatto” e che quindi la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.

Se hai ricevuto una multa per un’infrazione commessa da un soggetto a cui avevi affidato il veicolo non rassegnarti a pagare subito la sanzione.

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